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Dai diritti di reimpianto alle autorizzazioni: convegno dell’Arcole Doc

novembre 3, 2015 1:50 pm Category: Economia, Economia, Est Veronese, In evidenza, ultimaora Scrivi un commento A+ / A-

Bressan

Il 6 novembre nella sala civica di Arcole, alle 18, il Consorzio di tutela dell’Arcole Doc organizza un incontro relativo al nuovo sistema delle autorizzazioni, per la gestione del potenziale viticolo del Vigneto Italia che, a partire dal 1° gennaio 2016, rivoluzionerà il mondo del vino.

Col 31 dicembre 2015 si chiude l’era dei diritti di impianto e si entra nel sistema delle autorizzazioni, nuova via per regolare l’equilibrio produttivo del Vigneto Italia. Di fatto resta immutata la finalità – e cioè l’impianto del vigneto – ma cambiano radicalmente le modalità. “Il diritto d’impianto” in Italia oggi ha valore di mercato e la sua quotazione varia in base alla domanda e all’offerta: in pratica è commercializzabile e si può vendere slegandolo dalla terra. L’autorizzazione invece viene concessa nominalmente e per questo motivo non può essere ceduta o venduta.

Dal 1° gennaio 2016 quindi il produttore che possiede diritti di reimpianto per utilizzarli, dovrà convertirli in autorizzazioni e avrà tempo per farlo fino al 31 dicembre 2020. Le stesse autorizzazioni non saranno cedibili e potranno essere utilizzate solo dal titolare che le possiede.

L’incontro sarà l’occasione per approfondire aspetti ancora irrisolti del nuovo sistema come i criteri di assegnazione del plafond annuale, stimato intorno ai 6500 ettari; l’andamento delle contrattazioni per la vendita dei diritti in questo ultimo scorcio del 2015; le effettive possibilità di rivedere il sistema nel momento della verifica di “mid-term” della Pac, prevista per il 2017.

Sullo sfondo i timori per una impostazione, quella delle autorizzazioni, che mette vincoli eccessivi al sistema di ampliamento delle superfici produttive e costringe entro meccanismi di regole troppo rigidi le aspirazioni di crescita dei territori a vocazione viticola.

«Quello dell’Arcole è un sistema che non solo tiene, ma si consolida di anno in anno – sottolinea Carlo Bressan, presidente del Consorzio Arcole doc – nell’ambito di un comprensorio produttivo che da 15 anni ha fatto del vino il suo volano di sviluppo. Si tratta di un’area ad alta specializzazione viticola dove, grazie a mirati sistemi di meccanizzazione e ad una attenta tecnica di cantina, è oggi possibile produrre vini d’eccellenza che rispondo non solo al requisito della qualità, ma anche a quello delle continuità produttiva nell’ottica di soddisfare non solo le esigenze della distribuzione italiana ma anche quelle estere».

La serata vedrà gli interventi di Matteo Tedeschi dell’Avepa (Agenzia Veneta pagamenti in agricoltura) su “15 anni di riconversione viticola nell’Arcole Doc”; Luca Furegon sempre di  Avepa su “Dai diritti alle autorizzazioni per gli impianti dei vigneti”,

Giancarlo Lechthaler, direttore  Collis Group su “Quali vini, quali mercati”. Modera l’incontro Aldo Lorenzoni, direttore del Consorzio Tutela Vini Arcole Doc.

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