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Legnago, si inasprisce la crisi politica: consiglieri pronti a mandare a casa il sindaco

maggio 11, 2018 4:04 pm Category: Basso Veronese, In evidenza, Politica, Politica, ultimaora Scrivi un commento A+ / A-

Il sindaco Clara Scapin ed il suo vice Simone Pernechele

L’appuntamento sarebbe già stato fissato alcuni giorni fa: domani, sabato 11 maggio, alle 12 a Legnago, nello studio notarile Berlini-Gavras, in via Matteotti a Legnago. Lì sono attesi i consiglieri del Gruppo Misto di “Red-Azione”, fino alla scorsa settimana componente di maggioranza guidato dal vicesindaco Simone Pernechele, e quelli della minoranza, che dovrebbero firmare il documento con le loro dimissioni che farebbe automaticamente decadere il sindaco Clara Scapin e l’amministrazione comunale a trazione Pd-civiche che ha guidato la città del Salieri negli ultimi 4 anni.

Tutto questo, dopo il durissimo confronto all’interno della maggioranza avvenuto nell’ultimo consiglio comunale di venerdì 28 aprile tra l’ala “Piddina” ed il Gruppo Misto. Motivo del contendere il sì al progetto per una nuova scuola a Casette, al posto delle attuali medie “Barbieri”. Con il Gruppo Misto favorevole, invece, all’accorpamento in un polo unico nella sede delle “Frattini”. Alla fine, in soccorso alla maggioranza sono arrivati i consiglieri di minoranza Maurizio Raganà (Forza Italia) e Luca Gardinale (Civica per Legnago) che hanno votato a favore.

Da qui, però, è nata l’ennesima grave crisi politica che ora mette a rischio il sindaco Scapin, con tre possibili scenari: dimissioni del sindaco; dimissioni della maggioranza dei consiglieri (Gruppo Misto più opposizione, ma bisognerà capire cosa faranno i due consiglieri di minoranza che hanno votato il progetto); ennesima ricucitura nella maggioranza. Ma il primo cittadino ha già chiesto nei giorni scorsi un vertice di maggioranza, in vista anche del consiglio che lunedì 14 maggio dovrebbe votare il Bilancio consuntivo e la variante al Piano delle opere pubbliche con il progetto delle nuove “Barbieri”. Senza però ricevere risposta dal Gruppo Misto.

Tanto che sarebbe sicuro l’appuntamento di domani dal notaio per firmare le dimissioni. Con un giallo: la presenza o meno di due attuali consiglieri di minoranza: Luca Gardinale, che in aula ha votato a favore del progetto delle Barbieri voluto dalla maggioranza del sindaco e che però avrebbe asssicurato la firma domani davanti al notaio delle dimissioni; e di Federico Castelletto, esponemte dei “5 Stelle”, che invece non avrebbe ancora deciso. C’è, infatti, da assumersi la responsabilità di mandare a casa l’amministrazione ad un anno dalle elezioni naturali della primavera 2019. Lasciando la città nella mani di un commissario proprio nei mesi in cui si decideranno, tra le altre cose, le sorti dell’ospedale legnaghese: in Regione, infatti, entro fine anno dovranno essere varate le nuove scgede ospedaliere. Un tema sul quale il sindaco Scapin si è spesa allo stremo.

 

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