giovedì , 20 giugno 2019

Home » Est Veronese » San Bonifacio, nella Lega scoppia il caso Marzotto tra dimissioni e accuse

San Bonifacio, nella Lega scoppia il caso Marzotto tra dimissioni e accuse

febbraio 28, 2019 9:05 pm Category: Est Veronese, In evidenza, Politica, Politica, ultimaora Scrivi un commento A+ / A-

Deborah Marzotto con Luca Zaia

È scoppiato il caso Marzotto nella Lega di San Bonifacio. Il commissario “commissariato” dal commissario provinciale si è dimessa sabato 23 febbraio, portandosi però via metà tesserati. E ora pensa ad una sua lista civica alle amministrative del 26 maggio a S. Bonifacio.

Ad annunciarlo è stata lei stessa lunedì 25 febbraio, davanti ad una platea di circa 130 simpatizzanti del Carroccio che ora minacciano di uscire dalla Lega e di correre con lei alle prossime amministrative: «Ci hanno cacciato in modo indegno dal nostro movimento, dalla Lega alla quale sono stata fedele, tesserata e militante per 15 anni. Avevamo ricostruito una sezione che a San Bonifacio era stata ridotta ai minimi termini. Alla cena di Natale eravamo in 270 persone, e tutto questo è stato mandato all’aria per dei giochi politici – accusa Marzotto -. La decisione di cacciarmi è stata presa a livello provinciale e fa parte di un accordo fatto da alcuni esponenti provinciali con il consigliere regionale Giovanna Negro per far rientrare lei e i Venetisti nel movimento. Una scelta che non possiamo accettare dopo il lavoro e l’impegno che avevano messo nel rilanciare la Lega a S. Bonifacio. Quanto accaduto mi fa pensare che a qualcuno a livello provinciale non interessi che la Lega a S.Bonifacio cresca e si sviluppi».

Una tesi che viene smentita dal nuovo commissario del Carroccio a S. Bonifacio, Diego Mattiuzzi, e dal consigliere regionale Alessandro Montagnoli: «Dispiace per Deborah ma la sua situazione era diventata insostenibile e lei non era candidabile vista la condanna subita per le vicende della casa di riposo di Albaredo d’Adige che prevede l’interdizione dai pubblici uffici. Lei non accettava di fare un passo indietro e voleva candidarsi. Per questo abbiamo dovuto commissariare la sezione».

«Anzitutto la mia condanna è una pena che è stata sospesa e quindi non mi impedisce affatto di candidarmi e questo sarà chiaro alle prossime amministrative di maggio quando sarò candidata con il mio gruppo – ribatte Marzotto -. Inoltre, tutti sanno in Lega che, anche se non serviva visto che la pena è sospesa, ho presentato ricorso in Appello e sono sicura di uscirne completamente assolta, visto che l’accusa è di aver svolto il ruolo di direttore della casa di riposo senza averne i titoli, ma in realtà quel ruolo l’ho svolto dopo aver ricevuto l’autorizzazione dalla regione e dal consiglio d’amministrazione della casa di riposo. La verità è che ai primi di gennaio la nostra sezione, con la firma di ben 60 tesserati, ha inviato una lettera al commissario provinciale dove si indicavano, in vista delle elezioni, come responsabili elettorali per S. Bonifacio gli onorevoli Paternoster e Turri, che ben conoscono la situazione politica del territorio. Questo, assieme al fatto che avevo raccolto un centinaio di tessere e quindi ben 50 voti di militanti che possono pesare nella segreteria provinciale, ha fato scattare i giochi politici provinciali. Il risultato è stato che hanno svenduto la sezione di S. Bonifacio per interessi di segreteria provinciale e di controllo del territorio, con il rientro previsto della Negro e dei Venetisti in Lega. Ma non hanno fatto i conti con chi per anni ha lavorato per il bene del Carroccio ed ora si vede messo alla porta».

«Precisiamo che gli iscritti nel 2018 erano 64 e che ad oggi sono pervenute 21 comunicazioni di dimissioni, un numero quindi molto esiguo e contenuto – sottolineano di contro della segreteria provinciale del Carroccio -. Per fare chiarezza su quanto avvenuto nella Sezione di San Bonifacio si ricorda che lo scorso anno, quando era già Commissario della Sezione, alla signora Marzotto è stata inflitta una condanna penale in 1° Grado per peculato avendo essa emesso e fattasi liquidare fatture nei confronti di un IPAB di cui era presidente per prestazioni mai deliberate e mai eseguite. La condanna prevede un anno e otto mesi di reclusione, il pagamento di 19.506 euro e l’interdizione dai pubblici uffici per cinque anni tenuto conto di uno sconto di pena di un terzo per il rito abbreviato

Alla luce di quanto sopra il Movimento, alla fine della scorsa estate, dopo aver ricevuto dalla signora Marzotto copia del dispositivo della sentenza, che è risultata da controlli successivi essere stata artefatta omettendo parti della condanna, chiedeva alla stessa di autosospendersi dal suo incarico facendo un passo di lato in attesa che la vicenda Giudiziaria venisse chiarita e che la sentenza fosse definitiva. Tale procedura è prassi all’interno del Movimento quando accadono fatti di questo genere. Purtroppo dopo un paio di mesi in cui l’invito le era stato più volte ripetuto, Marzotto ha comunicato che non si sarebbe autosospesa. È assolutamente falso che la Sig.ra Marzotto abbia mai offerto in alcuna circostanza le proprie dimissioni. A quel punto al Direttivo Provinciale non è rimasta altra scelta che sostituirla con un altro Commissario. Tale decisione è stata formalizzata e comunicata all’interessata l’8 di gennaio scorso. Da quel momento la signora Marzotto ha fomentato e condotto una vera e propria rivolta nei confronti del Movimento, boicottando e ostacolando le riunioni della Sezione ed il lavoro del nuovo Commissario».

«Prendiamo atto dell’uscita dal Movimento di queste 21 persone e garantiamo il massimo impegno per riportare la Sezione a svolgere il proprio impegno politico sul territorio anche in previsione delle Elezioni del prossimo Maggio in cui la Lega Nord presenterà la propria lista in appoggio ad un candidato Sindaco condiviso con le altre forze del centro-destra di San Bonifacio», conclude la nota della segreteria provinciale del Carroccio.

San Bonifacio, nella Lega scoppia il caso Marzotto tra dimissioni e accuse Reviewed by on . [caption id="attachment_22491" align="alignnone" width="300"] Deborah Marzotto con Luca Zaia[/caption] È scoppiato il caso Marzotto nella Lega di San Bonifacio. [caption id="attachment_22491" align="alignnone" width="300"] Deborah Marzotto con Luca Zaia[/caption] È scoppiato il caso Marzotto nella Lega di San Bonifacio. Rating: 0

Scrivi un commento

Devi essere logged in per scrivere un commento.

scroll to top
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com