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Verona, da domani in fiera “Legno&Edilizia” ed “EcoHouse” nel segno di sostenibilità e risparmio energetico in edilizia

febbraio 6, 2019 11:12 am Category: In evidenza, Manifestazioni, ultimaora Scrivi un commento A+ / A-

Le due espressioni chiave “filiera legno” e “4.0” sintetizzano e caratterizzano i contenuti dell’undicesima edizione di Legno&Edilizia, in programma dal 7 al 10 febbraio nel quartiere fieristico di Verona. Si tratta della storica rassegna biennale che torna dopo l’ultima positiva edizione del 2017 che in Fiera a Verona ha riunito in due padiglioni 150 aziende espositrici provenienti da 13 Paesi; visitata da 20.500 operatori professionali, con 2.400 partecipanti ai convegni organizzati in collaborazione con istituti di certificazione e Università. http://www.legnoeedilizia.com/.

Con “filiera legno” si intende sottolineare che la condizione per progettare e costruire col legno non può oggi prescindere dal lungo processo che il legno attraversa, dal bosco, taglio, esbosco per passare alla riduzione a segati, di tante tipologie e dimensioni, e ai vari processi di produzione prima di diventare prodotto o componente da mettere in opera come da progetto e modalità esecutive, che vanno conosciute, assecondate, innovate.

L’altra parola chiave “4.0” vuole sottolineare, in sintonia con quanto avviene in altri settori industriali e manifatturieri, come anche nel comparto legno da costruzione siano in atto cambiamenti epocali propri dell’introduzione della quarta rivoluzione industriale, governata dall’informatica e dalla robotizzazione che stanno radicalmente modificando gli scenari produttivi, il mercato, le modalità progettuali e costruttive. In particolare, il sempre più frequente ricorso ad ambienti di lavoro a controllo numerico sta prefigurando forti trasformazioni di molti step della filiera legno a partire proprio dal progetto, cantiere, esiti costruttivi ed architettonici.

«Solo poche decine d’anni fa l’introduzione delle macchine cnc per la lavorazione di manufatti di legno, come finestre, porte, soprattutto mobili, ha segnato un cambiamento epocale nel settore della falegnameria. In quello delle costruzioni di legno le applicazioni col controllo numerico sono state più lente e intese soprattutto ad accelerare il lavoro di carpenteria grazie agli elementi pretagliati e sagomati in fabbrica – spiega Franco Laner, massimo esperto nel legno lamellare e professore ordinario di Tecnologia del Legno all’Università IUAV di Venezia -. La fase che si presenta oggi, grazie alla robotica e informatica, in sintonia con le strategie di altri settori produttivi, intelligentemente definita dagli economisti tedeschi nel 2013, 4.0, apre scenari nuovi per tutta la filiera legno, in particolare nello step taglio-esbosco, dove il cambio di paradigma informatico ha sovvertito un atavico rapporto col bosco, la visione ecosostenibile che se ha nel legno un campione di attualità e futuro si confronta con una domanda di interconnessione sconosciuta, fino alle frontiere che si prospettano nel progetto di edilizia, dove tutta la tradizione costruttiva sta in pratica saltando. Proprio nel settore della progettazione ed esecuzione dell’edilizia con il legno la fase 4.0 sta introducendo mentalità ed obiettivi da cui non si potrà prescindere fin d’ora e non è permessa l’attesa».

L’organizzazione dell’evento fieristico veronese “Legno&Edilizia” intende quindi contribuire a questo epocale cambio di paradigma, non solo con la partecipazione dei produttori di macchine a cnc, sui quali il nostro Paese è da sempre all’avanguardia, ma soprattutto con convegni, seminari e tavole rotonde mirate ai nuovi ambiti di ricerca e sviluppo, alla formazione e all’aggiornamento professionale, prospettando nuovi scenari e figure di operatori e protagonisti di cui il nostro Paese è ricco.

L’altra grande novità dell’edizione 2019 di Legno&Edilizia è l’affiancamento di EcoHouse, il nuovo evento, sempre organizzato da Piemmeti, dedicato ai materiali e alla tecnologie per la sostenibilità e il risparmio energetico nell’edilizia: con EcoHouse, l’evento di febbraio 2019 diventa la più completa esposizione di materiali e tecnologie per la casa ecologica. Le case in legno si rivelano sempre più apprezzate per la capacità di isolamento termo- acustico, per la risposta alle sollecitazioni telluriche, per la sostenibilità della materia viva, per salubrità e comfort. Tanto che è di questi giorni la proposta lanciata dal Centro Consorzi, dalla Scuola del legno e dal Consorzio artigiano tutela ambiente della provincia di Belluno di un gemellaggio tra l’Altopiano di Asiago, colpito dall’uragano che a fine ottobre ha abbattuto migliaia di alberi d’alto fusto, portando in primo piano il soggetto foresta e il legno come risorsa, e le regioni del Centro Italia colpite dal terremoto, presentando un progetto per ricostruire con gli alberi abbattuti le case distrutte dal sisma. Come sottolineano i firmatari del progetto, il piano ha anche l’obiettivo di aumentare le competenze di chi costruisce edifici in legno: tendenza in crescita negli ultimi anni, e non solo nelle regioni alpine.

«Alla sua 11° edizione, Legno&Edilizia ha ormai raggiunto i 20.000 visitatori professionali con 150 aziende espositrici. I nostri visitatori sono i professionisti più sensibili all’uso del legno nelle costruzioni edili – spiega Ado Rebuli, presidente di Piemmeti Spa, società organizzatrice della rassegna – cogliendone i vantaggi di comfort, elevato risparmio energetico e tempi costruttivi rapidi. Proprio per questa tipologia di visitatori è stato pensato EcoHouse, per riportare i concetti della sostenibilità e del risparmio energetico su tutto il sistema dell’edilizia e creare un’unica grande manifestazione tecnico-progettuale sull’edilizia del futuro».

«Efficientare e riqualificare sono le parole d’ordine dell’edilizia di oggi – sottolinea il direttore di Piemmeti Spa, Raul Barbieri – che deve essere sempre più un’edilizia non energivora ma un meccanismo intelligente edificio-impianti che include in misura sempre maggiore l’utilizzo di fonti rinnovabili, dal solare termico alle biomasse fino ad arrivare alla geotermia. E in questo senso EcoHouse vuole offrire ai progettisti, ai costruttori edili, agli installatori ed impiantisti nuove soluzioni tecnologiche e progettuali. A “Legno&Edilizia”, inoltre, saranno presenti i principali produttori di macchine per la lavorazione a controllo numerico di elementi in legno da carpenteria, sui quali il nostro Paese è da sempre all’avanguardia, come CM Macchine, Essetre, Hundegger, SCM Group, Sarmax – continua Barbieri -. Questo indica l’attualità di questa manifestazione nel contribuire a leggere gli scenari nuovi per tutta la filiera legno; in particolare il cambio di paradigma illustrato dal professor Laner stimola una domanda di interconnessione sconosciuta nel progetto di edilizia, dove tutta la tradizione costruttiva dovrà, per forza di cose, evolvere».

 

 

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