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Verona, scatta il “Daspo” per 26 ultras del Foggia (e 1 dell’Hellas) responsabili di una guerriglia urbana l’11 maggio scorso

ottobre 18, 2019 11:42 am Category: Cronaca, In evidenza, ultimaora Scrivi un commento A+ / A-

Con l’avvio dei relativi procedimenti amministrativi volti all’emissione dei “Daspo” a carico di ventisei ultras foggiani, si sono concluse le indagini condotte dalla Squadra Tifoserie della Digos scaligera avviate all’indomani dei gravissimi episodi di violenza registrati al termine dell’incontro di calcio Hellas Verona-Foggia disputato l’11 maggio al “Bentegodi”.

Al termine di una laboriosa attività d’indagine, la Digos di Verona è riuscita a deferire all’Autorità Giudiziaria 26 facinorosi (20 residenti nel foggiano, 4 nel bolognese, 1 in provincia di Milano e 1 a Forlì Cesena), di età compresa tra i 16 ed i 51 anni, sul conto dei quali sono stati raccolti inoppugnabili elementi di prova in ordine alla commissione, a vario titolo e in concorso anche con altri al momento non identificati, di numerosi reati quali resistenza, violenza e lesioni pluriaggravati a pubblico ufficiale, danneggiamento aggravato, lancio, utilizzo e possesso di oggetti contundenti e travisamento in luogo pubblico. Per uno di loro è stata contestata anche l’aggravante di aver commesso i reati menzionati insieme al proprio figlio minorenne, anche lui denunciato all’Autorità competente. Tra i 26, uno dovrà rispondere anche del reato di violenza o minaccia nei confronti degli addetti ai controlli dello stadio.

Quindici di loro sono già noti alle Forze dell’Ordine annoverando sul proprio conto diversi precedenti penali quali rapina, furto, ricettazione, lesioni personali, stupefacenti, porto abusivo di armi, truffa ed altro ancora; tra costoro, cinque sono stati già denunciati per reati commessi in ambito sportivo ed hanno già scontato precedenti provvedimenti di Daspo. Oltre costoro, anche S.M., tifoso veronese classe 86, verrà colpito da analogo provvedimento interdittivo essendosi reso responsabile di un’aggressione in danno di un malcapitato che ignaro della logica ultras del “controllo del territorio” finalizzato alla “caccia” dei tifosi avversari, ha avuto “la colpa” di transitare in piazzale Olimpia. Immediatamente intercettato insieme ai suoi compagni, veniva accerchiato e colpito al volto a mani nude da parte del veronese; dopo aver raccolto gli occhiali da terra, la vittima ed i suoi amici, non rispondendo alla provocazione, si allontanavano velocemente senza richiedere l’aiuto delle Forze dell’Ordine.

Al termine della gara, che decretava la retrocessione del Foggia in serie C, la tifoseria ospite, anziché attendere l’autorizzazione del Dirigente del servizio di Ordine Pubblico a lasciare il settore di Curva Nord, forzava il cordone degli stewards e si riversava in massa nell’area sottostante quando era ancora in corso il deflusso dei tifosi veronesi. Giunti nella cosiddetta “proboscide”, alla vista dei veronesi diretti verso il parcheggio prossimo alla pizzeria “Grotta Azzurra”, alcuni foggiani tentavano di scavalcare la cancellata divisoria e solo l’intervento tempestivo del personale di polizia evitava il contatto.

Questi primi atti criminali segnano solamente l’inizio di un’escalation di violenza che porterà al ferimento di un Funzionario di Polizia e al danneggiamento di diversi mezzi d’istituto. Dopo pochi minuti, infatti, circa 200 ultras foggiani, dopo aver notato la presenza di un folto gruppo di ultras scaligeri all’esterno del parcheggio sul lato posteriore di via Sogare, si portava in massa in quella direzione. Per evitare il contatto tra gli opposti schieramenti e tenere il più lontano possibile le due tifoserie, venivano schierati i reparti di rinforzo: l’operazione, se da un lato arrestava definitivamente la marcia degli ultras gialloblu, dall’altra determinava nei foggiani un repentino cambio di obiettivo, non più gli avversari ma le Forze di Polizia “responsabili” di essersi frapposte tra i due schieramenti.

In preda alla furia, per circa mezz’ora, gli ultras ospiti si rendevano responsabili di una vera e propria guerriglia urbana: dopo essersi tutti travisati, si sono armati di qualsiasi oggetto tornasse loro utile per fare danno, come bottiglie di vetro, sassi (anche di grosse dimensioni), fumogeni, lattine ed aste, lanciandoli in direzione delle Forze di Polizia, affrontando gli uomini in divisa con cinghie e bastoni. A più riprese tentavano di buttare giù il pesante cancello in ferro che separa il parcheggio da via Sogare.

Nonostante gli interventi dissuasivi dei reparti organici che si sono avvalsi a più riprese anche di lacrimogeni, i delinquenti foggiani, dopo un primo momento in cui si vedevano costretti ad arretrare a causa del denso fumo dei lacrimogeni, tornavano ad avanzare e ad affrontare le Forze di Polizia imperterriti, numerosi, compatti ed armati.

Nel corso degli scontri si registrava il ferimento di un Funzionario di Polizia che veniva colpito da una delle tante pietre lanciate dai foggiani, riportando una “contusione addominale e facciale da percosse” con prognosi di 10 giorni. Solo la professionalità del personale operante ha evitato che la guerriglia determinasse conseguenze ben più gravi: il numero, ma soprattutto le dimensioni dei massi utilizzati contro le Forze dell’Ordine potevano, senza alcun dubbio, provocare diversi feriti, anche più gravi o, addirittura, portare ad eventi ben più tragici (uno dei due sassi sequestrati pesava oltre 4 Kg).

Danni, anche ingenti, venivano provocati anche a quattro mezzi di servizio: un’autovettura della Questura di Verona subiva la rottura del parabrezza anteriore, due furgoni usati dai reparti di rinforzo della Polizia di Stato riportavano diverse ammaccature sulla carrozzeria ed un furgone della Guardia di Finanza riportava danni ingenti sul tetto e sulle fiancate. Anche il cancello carraio posteriore del parcheggio (lato via Sogare), a causa dei violenti e ripetuti colpi sferrati dagli ultras foggiani, fuoriusciva dal binario di scorrimento risultando completamente inservibile, oltreché pericoloso.

Nonostante i responsabili dei gravi fatti di violenza abbiano tentato in ogni modo di rendersi irriconoscibili e non identificabili, scambiandosi i vestiti dopo il loro passaggio ai tornelli, piuttosto che utilizzando il biglietto di altri, o sbloccando i tornelli per consentire il passaggio degli amici senza la prevista obliterazione del biglietto, la Digos di Verona è riuscita ad identificare i più violenti e, tra questi, colui che ha ferito il poliziotto in servizio (C.G. nato e residente a Foggia, classe ’94) e chi ha pesantemente danneggiato il mezzo della Guardia di Finanza con un masso di oltre 4 Kg (B.A. nato e residente a Foggia, classe ’68).

Il Questore di Verona, Ivana Petricca, ha avviato, nei confronti di tutti i responsabili, il procedimento amministrativo volto all’emissione dei provvedimenti “Daspo”, che inibiranno loro, per diverso tempo, l’accesso agli stadi.

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