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Vitivinicoltura, approvato dal Ministero il nuovo Disciplinare dell’Arcole Doc

aprile 17, 2019 10:44 am Category: Basso Veronese, Economia, Economia, Economia, Est Veronese, In evidenza, ultimaora Scrivi un commento A+ / A-

Stefano Faedo, presidente del Consorzio dell’Arcole Doc

La stagione vendemmiale 2019 al via per l’Arcole Doc parte con un’importante novità per la denominazione berico/scaligera ovvero l’attesa modifica del disciplinare di produzione che vede una sostanziale razionalizzazione delle regole produttive, alla luce degli importanti investimenti fatti negli ultimi anni dai produttori. Una modifica che arriva nel momento giusto, con l’apertura della nuova stagione che vedrà impegnati i 1500 viticoltori distribuiti sui 4500 ettari di denominazione.

Focus quindi su 3 tipologie tese a valorizzare i vitigni a bacca bianca presenti sul territorio con l’Arcole Bianco, l’Arcole Pinot Grigio e l’Arcole Chardonnay e semplificazione in 4 tipologie i vini provenienti dai vitigni a bacca rossa in Arcole rosato, Arcole rosso, Arcole Nero ed Arcole Merlot

Stefano Faedo, presidente della denominazione, che ha portato avanti con forza la modifica del disciplinare commenta positivamente: «Questo è un momento di rivoluzioni all’interno del Sistema Veneto in termini di vigneti e di areali. La nostra denominazione è relativamente giovane ma ha ancora molto da raccontare. Lo facciamo facendo tesoro dei nostri vitigni storici ma mirando su un aspetto ampelografico di rinnovo e miglioramento della qualità produttiva. Per questo vogliamo giocare la partita con due punte; il nostro Arcole spumante, dai vitigni a bacca bianca, che si configura come un vino giovane, adatto ad aperitivi o a piatti estivi, e il Nero D’Arcole che si pone come vino bandiera per valorizzare una tradizione fatta di vitigni come il Merlot e il Cabernet Sauvignon che sono storicamente presenti nella zona e che vengono valorizzati attraverso la tecnica dell’appassimento. Un vino più di largo consumo e un vino di nicchia per accontentare i vari segmenti di mercato che oggigiorno consumano l’Arcole DOC. Esiste quindi una esclusiva bipolarità che sembra dicotomica ma è invece una pura espressione e interpretazione di un territorio in forte crescita, consapevole delle potenzialità e che attraverso scelte mirate tutela il lavoro dei viticoltori.

Continua Faedo sul fronte della promozione. «Dopo il Vinitaly di grande successo, stiamo presidiando le varie manifestazioni territoriali. Inoltre, visto il grande successo dello scorso anno, stiamo organizzando la seconda edizione di Arcolè che si terrà in autunno, per avvicinare ancora di più il consumatore attraverso l’abbinamento con i sapori locali».

Vitivinicoltura, approvato dal Ministero il nuovo Disciplinare dell’Arcole Doc Reviewed by on . [caption id="attachment_23140" align="alignnone" width="300"] Stefano Faedo, presidente del Consorzio dell'Arcole Doc[/caption] La stagione vendemmiale 2019 al [caption id="attachment_23140" align="alignnone" width="300"] Stefano Faedo, presidente del Consorzio dell'Arcole Doc[/caption] La stagione vendemmiale 2019 al Rating: 0

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