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26 Novembre 2022
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Verona, la Fidas lancia la campagna “Se ami qualcuno, portalo con te al Centro trasfusionale”

“Se ami qualcuno, portalo con te al Centro trasfusionale”. È la campagna lanciata da Fidas Verona in vista di San Valentino per invitare le coppie a farsi un regalo all’insegna della solidarietà: tendere il braccio insieme, dal primo al 29 febbraio, donando il sangue. Un’iniziativa che si aggiunge al concorso di poesia “La carezza di un verso”, giunto alla decima edizione, e inserito in “Verona in Love” (la cerimonia di premiazione dei componimenti, sul tema “Nessun sole è più bello di quello che hai dentro di te”, si terrà il 15 febbraio alle 11, nella Sala Farinati della Biblioteca Civica).

Fidas Verona continua così il suo impegno di promozione del dono, sulla scia del lavoro portato avanti nel 2019, anno in cui l’associazione ha registrato una leggera flessione delle donazioni (21.202, 179 in meno del 2018). Fidas Verona ha registrato un calo dello 0,84%, mentre l’intero Dipartimento di Medicina Trasfusionale è sceso a -2,11%: complessivamente, a Verona sono state poco più di 63mila le donazioni, contro le 65mila del 2018; in tutto i donatori di sangue (Fidas Verona, Avis, Asfa e non associati) sono stati 30.614 nel 2019, contro i 31.064 del 2018.

Risultano essere 11.782 i donatori iscritti alle 79 sezioni di Fidas Verona: 1.003 sono nuovi donatori, che hanno teso il braccio per la prima volta. Crescono da 1.269 a 1.306 i donatori tra i 18 e i 28 anni, anche grazie alla presenza dell’associazione negli istituti veronesi, con 9 sezioni scolastiche: lì si sono registrate 62 donazioni in più rispetto al 2018.

«Sono dati che fanno bene sperare: Verona è generosa e grazie al lavoro costante di programmazione può garantire il fabbisogno giornaliero di circa 160-170 sacche di sangue, necessarie per far funzionare gli ospedali – commenta la presidente di Fidas Verona Chiara Donadelli –. È importante tenere alta l’attenzione, perché la carenza di sangue non c’è solo ad agosto. Per il 2020, oltre a coinvolgere nuovi aspiranti, ci impegneremo a sollecitare quei 3.589 donatori di Fidas Verona che hanno fatto una sola donazione lo scorso anno: se passassero ad almeno due annuali (il massimo consentito è di quattro) sarebbe un aiuto notevole».

Il 2020 si è aperto con la riattivazione, da parte dell’Ulss 9 Scaligera, dei Centri trasfusionali di Villafranca, Isola della Scala, Caprino e Malcesine, chiusi per circa un anno a causa della carenza di medici. «La riapertura dei vari centri di raccolta da un lato rappresenta una comodità per il donatore, che non è più costretto a spostarsi di molti chilometri per andare a donare; dall’altro è garanzia di un aiuto maggiore per i riceventi, che possono contare sulla continuità di sacche raccolte», sottolinea la presidente di Fidas Verona.

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