20.3 C
Verona
23 Maggio 2024
Basso Veronese Cronaca Cronaca In evidenza ultimaora

Zevio, la vittima dell’incidente di stanotte è una ragazza di Verona

È una ragazza di Verona la giovane deceduta questa notte a Zevio. Secondo la ricostruzione di quanto avvenuto da parte dei Carabinieri della locale stazione non si è trattato di un investimento, ma dello scontro con una seconda auto dopo che la vettura sulla quale viaggiava era finita fuoristrada e contro una segnaletica stradale.

L’incidente è avvenuto, verso le 24,40 di questa notte un’Opel guidata da un giovane di San Martino Buon Albergo, con a bordo la ragazza, mentre percorreva via Speranza a Zevio, per cause ancora in corso di accertamento, fuoriusciva dalla propria carreggiata collidendo violentemente contro la segnaletica verticale. Nello stesso momento, dalla carreggiata opposta sopraggiungeva una seconda autovettura, una Opel Corsa, condotta da un giovane residente a Oppeano che non riusciva ad evitare la collisione con il primo veicolo che aveva invaso parte della carreggiata. A seguito del duplice sinistro stradale, la passeggera decedeva sul posto, per “politraumi da strada”, come accertato da personale SUEM intervenuto.

Gli accertamenti sono tuttora in corso da parte dei Carabinieri di Zevio, intervenuti immediatamente sul posto a seguito del sinistro stradale unitamente a personale della Stazione Carabinieri di Tregnago e San Giovanni Lupatoto.

Condividi con:

Articoli Correlati

Primo Giornale in distribuzione nel Basso Veronese, sempre scaricabile e sfogliabile

mirco

Valpolicella, approvato il bilancio del Consorzio di tutela della Doc: 3,8 milioni di fatturato

massimo

Verona, domenica a Villa Buri la “Festa dei Popoli” con tema “In cammino per la pace”

massimo

Polato (FdI): «L’Europa sia unita contro l’eccessiva capacità cinese. Rischio da Pechino di dazi al vino europeo»

massimo

Verona, incontro sull’Autonomia differenziata con Paolo Borchia e il ministro Calderoli

massimo

San Bonifacio, alzato il ponte della Motta per far passare l’Alpone in piena

massimo