Anziano solo in casa con il telefono guasto soccorso dai Carabinieri. È quanto accaduto domenica 15 febbraio a Castel d’Azzano dove i militari sono intervenuti nell’abitazione di un 79enne, celibe e con parziali difficoltà motorie, a seguito della richiesta d’assistenza da questi avanzata al “112”.
L’anziano, che vive solo in casa, aveva provocato lo spegnimento del suo smartphone facendolo accidentalmente cadere a terra; una volta riavviato, il dispositivo aveva, poi, richiesto l’inserimento del codice pin per poter essere utilizzato. Non ricordandolo, il 79enne si è ritrovato isolato e privato dell’unico strumento che gli assicurava quotidianamente il contatto con i famigliari, i quali sono soliti assisterlo; in quello stato, infatti, l’unica funzione abilitata sul dispositivo era quella della “chiamata d’emergenza”, che ha deciso di utilizzare, arrivando, così, a relazionarsi con la locale Centrale Operativa dell’Arma. I militari, giunti nella sua abitazione, hanno dapprima cercato di rassicurare l’uomo e subito dopo, hanno tentato di fornire lui il necessario supporto tecnico. Per poter apprendere quale fosse il codice da digitare, i Carabinieri hanno contatto le sorelle dell’anziano, residenti nei comuni limitrofi. Anche grazie alla loro guida, hanno, quindi, trovato in casa una vecchia agenda, nella quale l’uomo aveva in passato annotato le proprie credenziali d’accesso. Una volta recuperato il codice, i militarihanno provveduto allo sblocco del dispositivo, garantendo al proprietario la possibilità di connettersi nuovamente con i suoi cari.






