27.5 C
Verona
16 Luglio 2024
Cronaca In evidenza ultimaora

Affi, mette in vendita l’Audi sul web ma il compratore lo rapina della vettura: arrestato dopo un anno di indagini

I Carabinieri della Compagnia di Caprino Veronese hanno tratto in arresto due uomini, pluripregiudicati, ritenuti colpevoli della rapina di un’autovettura, avvenuta verso la fine dello scorso inverno, ai danni di un giovane di Affi.

Agli inizi di marzo 2021, infatti, la vittima, dopo aver offerto in vendita la propria Audi S1 su un sito specializzato, era stata adescata da un potenziale acquirente che gli aveva chiesto di visionare il veicolo. I due si erano dati appuntamento qualche giorno dopo nella zona del centro commerciale “Grand’Affi”, ma nel corso della prova del mezzo, giunti nell’area industriale di Cavaion Veronese, il proprietario era stato violentemente spinto all’esterno della vettura dal finto compratore che si era poi allontanato alla guida del veicolo tedesco.

Raccolta la denuncia, i Carabinieri, sotto la direzione del Sostituto Procuratore della Repubblica di Verona, Maria Beatrice Zanotti, hanno avviato le indagini che hanno comportato dapprima la ricerca e l’analisi di immagini di numerosi sistemi di videosorveglianza, pubblici e privati, dalle quali è stata riscontrata la presenza di un auto di appoggio con targa contraffatta, e quindi hanno richiesto un articolato lavoro di studio del traffico telefonico, da cui sono emerse le utenze cellulari, intestate a prestanome, utilizzate dai due rapinatori.

L’auto sottratta è poi stata recuperata dal Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia in Germania, ove era stata venduta con il telaio ribattuto e con applicate le targhe di una identica, per modello, anno e colore, che era stata irrimediabilmente danneggiata a seguito di un incidente stradale, intestata proprio ad uno dei due autori del reato.

Anche la cattura dei due uomini è stata particolarmente complessa, essendo questi residenti fittiziamente in Piemonte ma di fatto senza fissa dimora e, come hanno dimostrato le indagini, inseriti in un collaudato circuito criminale che li proteggeva. Una volta avuta in mano l’ordinanza applicativa della misura cautelare, pertanto, i Carabinieri di Cavaion e Caprino Veronese hanno dovuto trascorrere una intera settimana fra il Piemonte e la Lombardia, ricercando i soggetti nei luoghi di interesse che erano emersi nel corso delle indagini, rintracciandoli solo nella tarda serata di martedì, uno in un camping di Milano e l’altro in un paesino dell’hinterland meneghino, a casa di un parente.

Gli arrestati sono quindi stati associati alla Casa Circondariale di Milano San Vittore in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Verona, Marzio Bruno Guidorizzi, il 3 gennaio scorso.

Condividi con:

Articoli Correlati

Verona, donati dagli Alpini di Novaglie tapis roulant e cyclette al reparto Fibrosi cistica di Borgo Trento

massimo

Legnago, sul Salieri cala la scure dello spoil system Longhiano: una poltrona per Shahine?

massimo

San Bonifacio, Soave ha nominato la giunta: Turri è vicesindaco

massimo

Caso caporalato nel Basso Veronese, Mirandola (Uila): «Una macchia sulla produzione agricola veronese»

massimo

Caso di caporalato nella Bassa, la Cgil: «Caporali stranieri ma le aziende sono Veronesi»

massimo

Nuovo caso di caporalato nel Basso Veronese: 33 indiani sfruttati come schiavi nella campagne da due connazionali

massimo