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11 Ottobre 2026
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Agricoltura, danni a coltivazioni e impianti per vento e grandine. Confagricoltura: «Secondo disastro in un mese»

Poche ore di tempesta hanno colpito ieri pomeriggio di nuovo in maniera pesante la provincia veronese, con danni alle coltivazioni e alle strutture agricole. A distanza di un mese dalla forte grandinata che aveva sferzato la provincia veronese, a fare le spese del vento fortissimo e della grandine sono state di nuovo Castelnuovo del Garda, Bussolengo, Pescantina, Sommacampagna e Valeggio, con danni su uva, kiwi, ciliegie, pesche e albicocche.

«È il secondo temporale devastante nel giro di un mese – sottolinea Alberto de Togni, presidente di Confagricoltura Verona -. Purtroppo, ormai, è diventata tragicamente una normalità che ogni ondata di maltempo porti in dote grandine in grande quantità, e dimensione, oltre a vento forte o addirittura trombe d’aria, come accaduto ieri a Bussolengo. È vero che abbiamo bisogno di acqua, perché la campagna è sempre assetata, soprattutto in estate, però la contropartita è che quando piove avvengono questi disastri. Con questi chiari di luna, bisogna cercare di limitare i danni, assicurando non solo le colture, ma anche le strutture e i fabbricati».

Colpite di nuovo alcune delle aziende già danneggiate un mese fa: grappoli rovinati, kiwi scorticati, albicocche ammaccate, rami spezzati. Divelti alberi secolari, danni a strutture e impianti antigrandine. «Credo che nessuno abbia più dubbi sui cambiamenti climatici in corso, con i quali, ogni anno, dobbiamo purtroppo fare i conti tra gelate, piogge eccessive, grandine e vento», conclude De Togni.

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