7.7 C
Verona
31 Ottobre 2020
Economia In evidenza ultimaora

Agricoltura, decollata con un anticipo di 15 giorni la raccolta delle ciliegie. Buone le quotazioni fino a 4 euro al chilo

È partita la raccolta delle ciliegie in provincia di Verona, anche se per ora riguarda solo le zone di pianura. I prezzi sono buoni, ma solo per le produzioni di qualità e con grandi pezzature.

«Ci sono stati anni in cui le ciliegie precoci venivano pagate molto, a prescindere dalla pezzatura – sottolinea Francesca Aldegheri, referente di giunta di Confagricoltura Verona per il settore frutticolo -. Quest’anno invece viene premiata la qualità e il calibro dei frutti. Chi ha lavorato in questo senso riesce a prendere anche 4 euro al chilogrammo, se la qualità è medio-bassa, invece, si viaggia su 1,80 euro. La coltura delle ciliegie oggi richiede sempre più specializzazione e ottime pratiche di produzione, altrimenti si fatica ad avere soddisfazione nella redditività».

«Abbiamo un anticipo della maturazione di 15 giorni, grazie alle temperature calde delle scorse settimane – spiega Andrea Lavagnoli, presidente di Cia Agricoltori Italiani Verona – e perciò ci sono tutti gli auspici sul fatto che dovrebbe essere una raccolta abbastanza buona come qualità. Le conseguenze delle gelate saranno verificate durante gli stacchi. Le quotazioni delle primizie sono buone, ma il bilancio andrà fatto quando ci sarà una quantità significativa. Purtroppo l’emergenza Covid ha causato un blocco che penalizza molto l’export. Perciò invitiamo ancora una volta a promuovere al massimo i nostri prodotti locali, perché il consumo a km zero non è solo più sicuro e più fresco, ma è anche salutare per le nostre aziende che stanno patendo le conseguenze della pandemia».

Per quanto riguarda la carenza di manodopera, un grosso aiuto già con le fragole è avvenuto con studenti e persone che hanno momentaneamente perso il lavoro in altri settori, come la ristorazione o il turismo. «Il passaparola tra gli inoccupati è molto importante – sottolinea Lavagnoli -. Il vero problema è la mancanza di formazione per queste persone che non hanno mai lavorato in agricoltura, che richiede tempo per fornire spiegazioni e chiarimenti prima di renderle pienamente operative».

Articoli Correlati

Bovolone, il nuovo assessore è Maria Teresa Burato

massimo

Calcio Serie C, tutti negativi al Covid i giocatori del Legnago

massimo

Bertucco (Sinistra): «Il sindaco in piazza coi commercianti e il giorno dopo gli manda le cartelle della Tari»

massimo

Verona, sit-in di una giovane mussulmana contro Macron

massimo

Emergenza Covid, a Verona 324 nuovi casi positivi e 179 ricoverati

massimo

Zaia: «Residenze Covid negli ex ospedali di Bovolone, Isola della Scala e Zevio»

massimo