Confagricoltura Verona ha partecipato, in rappresentanza della confederazione nazionale e insieme alla rete innovativa regionale Innosap e alle Università di Verona e Padova, al primo Eu Agri-Hackathon, maratona di progettazione agricola organizzata dalla Commissione Europea, che si è svolta dal 16 al 18 ottobre. L’obiettivo era quello di mettere a confronto strumenti digitali pratici per semplificare il lavoro degli agricoltori, ridurre la burocrazia, migliorare la sostenibilità e rafforzare la trasparenza della filiera.
In gara, in collegamento con Bruxelles, oltre 110 persone tra agricoltori, sviluppatori software, ricercatori, studenti, imprenditori ed esperti del settore agroalimentare provenienti da tutta Europa. Per tre giorni, trenta team hanno lavorato a soluzioni digitali per affrontare tre sfide dell’agricoltura europea: automazione e semplificazione della burocrazia; dati connessi per campi più intelligenti; collaborazione lungo la filiera. Con il supporto di esperti, i partecipanti hanno sviluppato le loro idee e presentato le soluzioni a tre giurie, che annunceranno i nomi dei vincitori agli Eu Agri-Food Days l’8 e il 9 dicembre a Bruxelles.
Il team scaligero è arrivato alle semifinali, senza accedere alla finale. Composto da Silvia Caprara, presidente dei Giovani di Confagricoltura Verona, Davide Quaglia dell’Università di Verona e Alessia Cogato dell’Università di Padova, con la partecipazione di Stefano Marabotto, coordinatore di Innosap, ha presentato il progetto “Vitivolution”, parte del più ampio programma finanziato dalla Regione Veneto, che mira a introdurre tecnologie avanzate e modelli sostenibili per aumentare la competitività, la qualità e la resilienza del settore vitivinicolo veneto. Per Eu Agri-Hackathon la squadra veronese si è soffermata, in particolare, su un digital twin del vigneto che consente di compiere irrigazioni mirate ed evitando sprechi.
«Si tratta, in sostanza, di un gemello digitale costantemente collegato alla sua controparte reale tramite un flusso di dati continuo come sensori, database, banche dati del passato, conoscenze agronomiche – spiega Silvia Caprara (nella foto), che con la sua azienda cantina Villa Medici di Sommacampagna partecipa al programma di Vitivolution sostenuto dalla Regione -. Da lì è stato estratto un bot, programma software, lanciato su Telegram, che risponde alle domande dell’agricoltore su come, quando e perché irrigare. È un sistema di dss (decision support system). Si tratta di sistemi tecnologici all’avanguardia sempre più strategici per coniugare sostenibilità ambientale, competitività e qualità della produzione».
Dell’esperienza europea la giovane imprenditrice agricola parla con entusiasmo: «Siamo arrivati nella top ten d’Europa e, anche se non abbiamo vinto, mi porto a casa il contatto con persone estremamente competenti, con cui collaborare in futuro – dice -. È stato molto interessante vedere all’opera esperti di ambiti diversi, di altissima professionalità e specializzazione, che chiedevano direttamente a noi di che cosa ha bisogno un agricoltore».
Conferma Stefano Marabotto, a capo della rete innovativa Innosap, che riunisce oltre cento soggetti in Veneto tra piccole e medie imprese, con l’obiettivo di promuovere l’innovazione tecnologica e la sostenibilità ambientale delle filiere: «È stata un’esperienza motivante, che ha permesso di amplificare la nostra esperienza e la comprensione delle strategie future della Comunità Europea sul ruolo dell’imprenditore agricolo, dove saranno sempre più fondamentali le nuove tecnologie emergenti, le cosiddette Stem».






