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6 Febbraio 2023
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Apnee del sonno, un convegno lancia l’allarme: «Migliaia di morti e feriti sulle strade ogni anno»

Il bus ungherese schiantatosi in autostrada: l'autista soffriva di apnee del sonno
Il bus ungherese schiantatosi in autostrada causando la morte di 16 persone: l’autista soffriva di apnee del sonno

Lo scorso 20 gennaio un pullman ungherese andava a schiantarsi sul pilone dell’autostrada all’altezza dell’uscita di Verona Est, causando la morte di 16 persone, la maggior parte ragazzi in gita scolastica. All’origine dell’incidente una “causa umana”: il conducente soffriva da tempo della “Sindrome delle apnee notturne”, una vera e propria malattia che aumenta da 2 a 7 volte il rischio di incorrere in un colpo di sonno durante la guida, con effetti devastanti. Si stima che in Italia un migliaio di morti e 120 mila feriti sulle strade ogni anno siano causati da incidenti dovuti a colpi di sonno, dietro i quali, in molti casi, si nascondono le apnee notturne.

Anche di questo si parlerà sabato 6 maggio al Centro diagnostico terapeutico ospedale Sacro Cuore (via San Marco 121 a Verona) nel primo incontro interregionale per i pazienti affetti da sindrome delle apnee ostruttive notturne provenienti da Veneto, Trentino Alto-Adige e Lombardia.

L’appuntamento, con inizio alle 9,30, è stato organizzato dall’Associazione italiana pazienti con apnee del sonno-Onlus in collaborazione con il Centro di Medicina del sonno dell’Ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar e l’Associazione InformaSonno. Oggi, solo una minima parte dei 2 milioni di persone che in Italia soffrono di questa sindrome, che favorisce anche l’insorgenza di gravi patologie cardiovascolari, è consapevole di cosa comporta e raramente si rivolge al medico, nonostante la loro vita sia condizionata da una grave stanchezza durante le ore diurne. Gli esperti che interverranno faranno anche il punto sulle nuove disposizioni per il rilascio o il rinnovo della patente. Le apnee del sonno, infatti, sono state inserite tra le patologie da ricercare al fine dell’idoneità alla guida.

«È un provvedimento fondamentale per la sicurezza sulle strade – sottolinea il neurologo Gianluca Rossato, responsabile del Centro di Medicina del sonno di Negrar e presidente di InformaSonno -. Nel 2016  abbiamo concluso uno studio su un campione di 250 camionisti e 100 conducenti di bus della provincia di Verona e Mantova. Dalla diagnosi clinica e strumentale è emerso che il 29% dei autotrasportatori e il 21% degli autisti soffrivano di apnee di grado moderato o severo, parametri quest’ultimi fissati dalla Direttiva europea per l’emissione o il rinnovo della patente di guida. Essi indicano un aumentato rischio di sonnolenza e quindi di colpi di sonno».

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