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1 Febbraio 2023
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Assemblea “calda” per il Banco Popolare con le proteste per il caso diamanti

S’annuncia un’assemblea infuocata per il Banco Popolare-Bpm, domani a Verona al Cattolica Center. Tre i motivi di tensione: la vicenda diamanti, su cui sta indagando ancce la Magistratura, con le associazioni dei consumatori che hanno annunciato un presidio di protesta davanti alla sala dove si terrà l’assemblea dei socii del Banco; il bilancio 2018 licenziato dal consiglio d’amministrazione presieduto da Carlo Fratta Pasini che chiude ancora una volta in rosso per 59,4 milioni e che fa saltare «l’attesa distribuzione di un dividendo» come scrive la relazione stessa del Cda; e pure la manifestazione dei dipendenti, messi in mezzo dalla banca proprio nella vicenda diamanti tanto che ieri l’assemblea sindacale unitaria di tutte le sigle sindacali (dalle segreterie dei bancari di Cgil, Cisl e Uil alla Fabi) dei dipendenti del Banco aveva come primo punto all’ordine del giorno la “vicenda diamanti”.

Tutto questo, in un’assemblea che sarebbe “ordinaria”, cioè senza particolari punti all’ordine del giorno come potrebbe essere il rinnovo delle cariche sociali, ma che rischia di essere caratterizzata da forti polemiche. «Sono un migliaio solo a Verona i clienti del Banco coinvolti nella vicenda diamanti, per un controvalore di oltre 20 milioni di euro – sottolinea Davide Cecchinato, presidente di Adiconsum Verona – C’è chi ha acquistato i diamanti per garantire la copertura delle future spese universitarie del nipote, chi ha tentato di mettere in sicurezza la propria liquidazione. Tutti propositi rovinosamente infranti di fronte al reale valore delle pietre. Ad oggi le proposte formulate dalla banca si attestano mediamente al 50% dell’investimento iniziale, proposta che i consumatori giudicano non soddisfacenti. È auspicabile che il Banco si allinei alle buone prassi degli altri istituti coinvolti, da Unicredit a Mps a Intesa, che hanno rifuso al 100% i clienti coinvolti, riprendendosi i diamanti».

Secondo il provvedimento sanzionatorio dell’Antitrust del 20 settembre 2017 il valore delle vendite intermediate dal Banco BPM nella vicenda diamanti dal 2011 al 2016 è stato complessivamente di oltre 600 milioni di euro e i clienti interessati sono stati circa 40.000.

 

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