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11 Agosto 2022
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Bassi (Lista Tosi): «Veneto strade senza fondi costretta chiudere»

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«Veneto Strade condannata alla chiusura e le opere viarie da completare sono a rischio». A dare l’allarme è il consigliere regionale tosiano Andrea Bassi all’uscita, oggi, dalla seduta della Commissione infrastrutture, trasporti e lavori pubblici.

«La società Veneto Strade – spiega il tosiano che nella scorsa legislatura ricopriva il ruolo di presidente della II Commissione – quest’anno vedrà arrivare solo 13 milioni di euro da parte della Regione mentre nel 2015 tra il contributo regionale, la convenzione delle Province e le società autostradali il finanziamento era stato di circa 31 milioni. Sembra si voglia condannare la società a chiudere i battenti – ribadisce il veronese – perché è lampante che 13 milioni non sono sufficienti per tutte le spese di gestione, dagli stipendi alle utenze della società fino agli interventi di manutenzione per i 1500 chilometri di strade regionali e per altri servizi, come quello di sgombero neve».

«Altro grido d’allarme – prosegue il vicecapogruppo della Lista Tosi –  riguarda le dichiarazioni dell’assessore De Berti in merito ad una possibile rivalutazione delle priorità tra le opere viarie strategiche da finanziarie. Spulciando il bilancio 2016-2018 ho trovato i 15 milioni di “finanziamento aggiuntivo per la realizzazione di nuovi interventi strutturali per la viabilità regionale”. Orbene, secondo quanto scritto nella proposta di bilancio e affidandosi soprattutto alla logica, ritenevo scontato che quei 15 milioni andassero a finanziare opere già inserite nelle varie edizioni del “Piano Triennale di Adeguamento della Rete Viaria” che, spesso già progettate, erano in attesa dei fondi necessari per essere bandite e realizzate. Ma, secondo quanto dichiarato oggi dall’assessore De Berti, potrebbe non essere più così e la lista delle priorità drasticamente rivista: non vi sono più certezze quindi e anche le strade iniziate, magari a stralci, potrebbero rischiare di rimanere incompiute».

«Un esempio eloquente – prosegue il consigliere – è quello che interessa la Provincia di Verona. Le opere inserite nel precedente piano di previsione triennale erano, in ordine di urgenza, la riqualificazione della Sp6 dei Lessini, il completamento della strada Grezzanella a Villafranca e il completamento della nuova SP10 della val d’Illasi. La Provinciale 6, dopo grandi fatiche, finanziata definitivamente nella parte finale della scorsa legislatura e, a detta dell’assessore De Berti e del presidente di Veneto Strade, Turri, vedrà l’inizio dei lavori nella primavera 2016. Ma le altre due? Che succederà ora? Che fine faranno queste opere attesissime della popolazione locale?».

«Daremo battaglia – commenta Bassi – per pretendere che le opere programmate, in particolare quelle che erano realizzate per stralci funzionali, non rimangano solo sulla carta o, peggio, incompiute. Infine – conclude il tosiano – chiediamo vengano doverosamente ripristinate le risorse necessarie al funzionamento di Veneto Strade. Senza il braccio operativo della società la Regione sarebbe comunque costretta a gestire in proprio 1500 chilometri di strade regionali: chi e come sarà in grado di garantirlo?».

 

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