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7 Ottobre 2026
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Belfiore, Acque Veronesi avvia i lavori per un nuovo campo pozzi con un investimento da 2,6 milioni di euro

È decollato in questi giorni a Belfiore il cantiere di Acque Veronesi per la realizzazione di un nuovo campo pozzi. Un investimento da oltre 2,6 milioni di euro per potenziare la rete idrica e fognaria. L’infrastruttura risolverà le criticità di approvvigionamento del territorio, garantendo acqua potabile e nuovi allacciamenti per i residenti.

L’obiettivo centrale del progetto è quello di fornire il territorio di Belfiore di un approvvigionamento idrico autonomo, opera propedeutica all’estensione della rete acquedottistica che oggi manca su gran parte del territorio comunale. La nuova infrastruttura, situata nella porzione settentrionale dell’abitato tra via San Francesco d’Assisi e viale del Lavoro, vedrà la messa in esercizio di un pozzo e la costruzione di un nuovo pozzo di emungimento, per una portata complessiva di quasi 50 l/s. Accanto ai due pozzi sorgerà poi anche un nuovo edificio seminterrato che ospiterà due vasche indipendenti per un volume di accumulo di circa 580 metri cubi. Non mancherà poi un moderno impianto di clorazione e sensori di misura per il telecontrollo dei parametri chimico-fisici. L’impianto nasce già con una visione di lungo periodo, essendo predisposto per il futuro collegamento alla dorsale acquedottistica Verona est – Belfiore di recente realizzazione. I lavori non si limiteranno alla sola captazione, ma includono un’importante estensione dei servizi di acquedotto e fognatura a beneficio diretto dell’utenza. Le operazioni saranno precedute da una serie di collaudi su alcuni tratti già esistenti di rete, ma non in esercizio. I lavori termineranno a luglio dell’anno prossimo.

«Questo cantiere rappresenta una risposta concreta e definitiva a un’esigenza primaria della comunità di Belfiore – dichiara Roberto Mantovanelli, presidente di Acque Veronesi –. Stiamo investendo risorse importanti per creare un’infrastruttura solida ed efficiente, capace di garantire un approvvigionamento costante e di estendere il servizio acquedottistico e fognario dove prima mancava. Grazie ad un intenso lavoro siamo riusciti ad imprimere un’ulteriore accelerata all’opera, per rispondere in tempi ancora più celeri alle esigenze di un territorio che, anche di recente, ha visto casi di contaminazione di pozzi privati. Il nostro compito è trasformare la progettazione in opere efficienti, in grado di assicurare un servizio di eccellenza e portare acqua sicura ad un sempre maggior numero di utenze».

«Si tratta di un’opera storica per il nostro Comune, uno dei pochi rimasti senza acquedotto in provincia di Verona – sottolinea il sindaco Alessio Albertini – Era uno degli obiettivi che come amministrazione ci eravamo dati e voglio ringraziare Acque Veronesi per aver ben compreso la necessità della popolazione di poter usufruire di acqua pulita e controllata».

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