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7 Ottobre 2026
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Bosco Chiesanuova, decolla la 32. edizione del Film Festival della Lessinia dedicato a vita, storia e tradizioni in montagna

Un viaggio che va dal conflitto tra uomo e natura selvaggia alle profondità dei mari più remoti nelle spettacolari immagini girate tra laghi alpini e labirinti sommersi. Apre la visuale su mondi diversi la trentaduesima edizione del Film Festival della Lessinia (FFDL), al via oggi, venerdì 21 agosto, a Bosco Chiesanuova, con le prime proiezioni sul grande schermo del Teatro Vittoria. Alle 18 la cerimonia di apertura della rassegna cinematografica internazionale dedicata a vita, storia e tradizioni in montagna seguita dalla proiezione in anteprima italiana del film “La leggerezza sommersa” di Fulvio Mariani. Nella piazza del Festival laboratori, incontri, esplorazioni e musica.

La programmazione porterà in Lessinia 83 film, di cui 27 in anteprima italiana, provenienti da 43 Paesi, selezionati tra le circa mille opere prese in considerazione. Oggi, venerdì 21 agosto, alle 15.30, la sezione Montagne Italiane, propone un’indagine sociale con il documentario “Pestiferus Lupus” di Luca Jankovic e Ludovico Serra che indaga il punto di vista dei pastori, esasperati dalla presenza del predatore, e la lotta quotidiana per difendere le proprie bestie.
A seguire “I camosci del Grappa. Una storia di adattamento e resilienza”, dei registi Ivan Mazzon (filmmaker e fotografo professionista) e Bruno Boz (biologo ambientale e videomaker), che ci portano sul Massiccio del Grappa per seguire il progetto di studio del comportamento del camoscio alpino in relazione ai principali fattori che lo influenzano: i cambiamenti climatici e il ritorno del lupo. I ricercatori e le ricercatrici di questo progetto dell’Università di Sassari utilizzano strumenti tecnologici, quali i radiocollari satellitari, insieme a un paziente lavoro di osservazione, con lunghe escursioni nei boschi e sui crinali scoscesi della montagna.
Dopo la cerimonia d’apertura delle 18, per la sezione FFDLgreen, in anteprima italiana La leggerezza sommersa riporta al Festival Fulvio Mariani già vincitore della Lessinia d’Oro con Grozny Dreaming(2008), del Premio del Pubblico e della Giuria MicroCosmo con Iran Vite tra i vulcani (2012). Con Claudio Gazzaroli, idraulico e cineasta subacqueo, il regista svizzero racconta con la sua macchina da presa le creature dei laghi del Canton Ticino, le haenyeo (donne del mare), pescatrici in apnea dell’Isola di Jaju in Corea del Sud, la danzatrice cilena Rose Molina Barrios con le sue evoluzioni nei cenote (grotte di acqua dolce) dello Yucatán, in Messico: un itinerario nella leggerezza del mondo subacqueo.

Alle 16 nella Piazza del Festival Mauro Varotto (La lezione della Marmolada, People, 2025) e Giovanni Baccolo (I ghiacciai raccontano, People, 2024) ospiti di Parole Alte parlano di ghiacciai, sia da un punto di vista generale sia, più nel dettaglio, sul caso specifico e sofferente delle nostre Alpi. Dialoga con gli autori Michele Zanini.

Nella Piazza del Festival, alle 9, Anna Schettin, esperta calligrafa, farà scoprire originali e incredibili strumenti di scrittura che la natura regala. Usando calami e pennini, ma anche bastoncini, foglie e sassolini, sarà possibile imparare come si ottengono tratti sottili e spessi, come si tracciano i segni che compongono le lettere. Alle 10.15, Schettin conduce alla scoperta della bellezza del segno tipografico attraverso lo studio delle lettere maiuscole, forme familiari che si tracciano con un limitato numero di gesti semplici ed essenziali.

In Sala Olimpica, alle 11, il Parco naturale della Lessinia presenta il volume “Lessinia di Pietra. Caratteri, forme e linguaggi dell’architettura tradizionale”, frutto di una decennale ricerca compiuta dall’architetto Vincenzo Pavan su tipologia, tecnica e semantica degli elementi architettonici prevalenti che caratterizzano il paesaggio della montagna veronese. La pubblicazione, finanziata e realizzata dall’Ente Parco, raccoglie tutte le nuove conoscenze acquisite in oltre mezzo secolo di studi. Intervengono, oltre all’autore, i sindaci dei comuni dell’Alta Lessinia, i rappresentanti istituzionali e il direttore del Parco Diego Lonardoni.
In occasione della presentazione, la Sala Olimpica ospita un’esposizione di foto e disegni che sintetizza i contenuti dell’opera.

Alle 18.30, Il Festival inaugura nella sede del Cai Lessinia un nuovo spazio, la Sala Acustica, con il format di Salmon Magazine Musiforum: l’ascolto collettivo di un album musicale con dialogo iniziale e finale. In omaggio al tema dell’edizione 2026, la Lingua Madre, sarà possibile ascoltare, dall’inizio alla fine, senza interruzioni, in silenzio, con impianto Hi-Fi di alta qualità, l’album di Mikel Laboa Bat-Hiru (1974) in lingua basca (euskara). Al termine brindisi con i vini di Cantina Musella e assaggio di formaggio Monte Veronese Dop.

Nella Piazza del Festival, alle 23, concerto degli Alma mundi, un quartetto di musicisti provenienti dall’Italia, da Cuba e da Panama. La band attraversa generi musicali diversi, dal latin, al pop, al reggae, alla world music, creando un ponte naturale tra culture. Si viaggia e si balla con Ingmarvey González (voce e chitarra), Julia Da Campo (chitarra solista e backing vocals), Carlos Cuesta Moran (basso e backing vocals) e Tony Di Lorenzo (batteria).

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