Avviare persone con disabilità lievi a percorsi di autonomia, crescita personale, lavorativa e relazionale in un nuovo spazio a Bovolone. È questo l’obiettivo di Villa Michela, la nuova struttura residenziale destinata a ospitare sei giovani disabili, inaugurata oggi, martedì 3 febbraio, dalla Cooperativa Sociale Emmanuel alla presenza del suo presidente, Stefano Fiorini, e degli operatori della Cooperativa, del Vescovo di Verona, monsignor Domenico Pompili, che ha benedetto la casa, del sindaco di Bovolone, Orfeo Pozzani, e di sindaci dei territori vicini, del consigliere regionale delegato alle infrastrutture Elisa De Berti, del consigliere regionale Anna Leso, del presidente della Provincia di Verona, Flavio Massimo Pasini, e della direttrice generale dell’Ulss 9 Scaligera, Patrizia Benini. Presenti anche i genitori di Michela, a cui è stata intitolata la casa, e della famiglia di Damiano Guzzo che ha donato l’immobile anni fa.
Il progetto è realizzato grazie ai contributi del Fondo PNRR, (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), finanziato dall’Unione Europea – Next Generation EU, con 357.499 euro, integrato dalla cooperativa con ulteriori 100.000 euro. I lavori sono stati avviati tra fine 2024 e inizio 2025.
«Inaugurare oggi Villa Michela, che abbiamo dedicato alla memoria di una ragazza disabile nostra ospite, è per noi motivo di orgoglio. Il progetto rappresenta un passo concreto verso una cultura dell’autonomia e dell’inclusione — ha precisato il presidente della cooperativa sociale Stefano Fiorini —. Non è solo una struttura residenziale, ma un luogo in cui le persone possono sperimentarsi, costruire competenze e poter progettare un proprio futuro autonomo anche in prospettiva del Dopo di noi, cioè il momento in cui non potranno più contare sulla presenza dei familiari. È il risultato di una collaborazione tra istituzioni, territorio e comunità che crede nel valore della solidarietà».
In merito al Dopo di noi, il vescovo Pompili ha sottolineato: «Il dopo di noi per le famiglie con i ragazzi con disabilità è un sogno che in questo luogo abbiamo la possibilità di toccare con mano. È una risposta concreta attraverso Villa Michela, spazio nel quale verranno ospitati ragazzi e ragazze con disabilità che potranno vivere insieme. Questo è sicuramente un segno di grande speranza per tutte quelle persone che qui possono risolvere tante difficoltà quotidiane».
L’amministrazione comunale ha donato alla Cooperativa Emmanuel una targa da appendere a Villa Michela affinché «chiunque entri qui possa sentirsi accolto oltre ogni fragilità».






