È di pochi giorni fa la notizia della scelta dell’amministrazione comunale di Bovolone di dedicare un’intera nuova ala del cimitero cittadino alla sepoltura delle persone di fede non cattolica. Uno spazio che, come evidenzia Matteo Pressi (nella foto), sindaco di Soave e candidato consigliere regionale per la Lega, «sarà nei fatti principalmente appannaggio degli islamici, vista la loro forte presenza nel territorio comunale».
Un dato, quest’ultimo, attorno al quale si è inevitabilmente accesa la polemica. Come evidenzia Pressi: «Le risorse pubbliche, visto che la costruzione della nuova ala del cimitero è finanziata con soldi del Comune, dovrebbero essere destinate a priorità molto più importanti. Inoltre, la promiscuità nell’utilizzo degli spazi è del tutto inopportuna».
Nella visione di Pressi, infatti, «il cimitero non è solamente il luogo dove si svolge un servizio pubblico, ma è anche una struttura fortemente caratterizzata dal punto di vista religioso. Mischiare la nostra religione con le altre, specie in un luogo delicato come cimitero, è una scelta non condivisibile».
Una presa di posizione netta da parte del candidato consigliere regionale della Lega, che da un lato spera in un ripensamento dell’amministrazione di Bovolone, e dall’altro lancia una proposta: «Il prossimo Consiglio Regionale dovrà regolamentare in maniera chiara queste situazioni, sia utilizzando la potestà regionale in materia di edilizia ed urbanistica, sia promuovendo l’approvazione di una legge nazionale che dica chiaramente chi deve pagare le strutture cimiteriali diverse da quelle cattoliche, vietando la promiscuità religiosa all’interno dei nostri cimiteri. Io, mi farò promotore di ciò», conclude il sindaco di Soave.






