«In merito alla questione del cimitero islamico richiesto dai residenti di Bovolone di fede musulmana ci teniamo a precisare che, a differenza di quanto espresso dal sindaco Pozzani, la questione è solo politica, in poche parole è solo lui a decidere se realizzarlo o meno».
Queste le parole dei due consiglieri comunali di Fratelli d’Italia di Bovolone, Costantino Turrini e Genny Guerra, in riferimento al progetto di una zona dedicata ad altre confessioni nella nuova ala del camposanto esposta nell’ultimo consiglio comunale dal primo cittadino Orfeo Pozzani. Un tema sul quale, ieri, è già intervenuto con gli stessi toni il sindado di Soave e candidato della Lega al consiglio regionale, Matteo Pressi.
«Il sindaco – continuano Turrini e Guerra – ha ripetuto che questo desiderio è un loro diritto. Ma non vi è nessun obbligo di legge in tal senso, in quanto ad oggi tutti i cittadini di Bovolone vengono seppelliti nei nostri cimiteri, compresi quelli di altre fedi religiose e ci risulta che ci sia sempre stata la capacità di chi si occupa della sepoltura di tutti i defunti di trovare una sistemazione idonea a tutti coloro che sono stati tumulati».
«La richiesta da parte della Comunità islamica di Bovolone è legittima ma un sindaco deve rispettare quelle che sono le priorità dei suoi cittadini: ci sono opere che sono inchiodate da anni nell’elenco delle opere pubbliche e non vanno avanti – dicono i due consiglieri di FdI -. Siamo in un periodo di incertezza economica e riteniamo sia fondamentale aiutare tutte le famiglie di Bovolone in difficoltà anziché spendere delle risorse per un progetto di questo tipo. Il nostro non è un discorso che intende sfociare nella sfera razzista, anzi, ma vuole porre l’attenzione sul rispetto delle vere necessità che in questo momento servono ai nostri cittadini di Bovolone».






