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2 Dicembre 2022
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Bussolengo, il Comitato di salvaguardia dell’Orlandi: «Sull’ospedale non si tocchino posti letto e attuale Pronto Soccorso»

Bussolengo Ospedale

Il Comitato per la salvaguardia dell’ospedale Orlandi di Bussolengo ha chiarito oggi la sua posizione in merito al dibattito in corso sul futuro del nosocomio anche in vista della riforma della sanità veneta all’esame del consiglio regionale con la proposta di legge di Zaia che prevede per il veronese una sola Ulss.‎ E le parole del Comitato sono chIare: «Va rispettata l’attuale scheda ospedaliera, ovvero quella approvata nell’anno 2013,  che per l’Orlandi prevede un Pronto Soccorso vero e proprio, i reparti previsti, i servizi offerti ed i 106 posti letto attuali. Sia chiaro che il nostro Comitato non ha mai proposto‎ la qualificazione di ospedale turistico sull’esempio del cosiddetto “modello-Jesolo”».

Il Comitato annuncia anche che prossimamente terrà una serata per informare i cittadini, di Bussolengo e non solo, sullo stato dell’arte e per ‎invitarli a vigilare assieme affinché il futuro dell’ospedale che serve il comprensorio del lago di Garda, del monte Baldo, della Valpolicella e più in generale del nord-ovest veronese, non venga più minacciato o posto in dubbio.

«Dopo un primo giro di incontri e confronti con vari interlocutori regionali (assessore e dirigenti dell’Ulss 22 in primis) e comunali (sindaco di Bussolengo ed esponenti dell’opposizione del comune stesso), riteniamo sia venuto il momento di fare il punto della situazione – attacca il comunicato del Comitato presieduto da Adriana Meneghini -. Siamo, infatti, molto preoccupati dalla piega che stanno prendendo gli eventi, perché denotano una grande confusione sul futuro dell’Orlandi che ci preoccupa e non poco. Abbiamo inoltre deciso di intervenire per chiarire inequivocabilmente la nostra posizione visto che ci sono state attribuite proposte che, non solo non ci appartengono, ma che mai nemmeno abbiamo avanzato».

«Diciamo innanzitutto con forza che il nostro obiettivo primario‎ è la difesa dell’attuale scheda ospedaliera, ovvero quella approvata nell’anno 2013,  relativa all’Orlandi di Bussolengo. La stessa non prevede di certo uno sviluppo del nosocomio, ma rappresenta il minimo sotto il quale non vorremo si scendesse, considerato che prevede la permanenza e l’attivazione di una serie di reparti e di attività in campo medico e riabilitativo, che sono una garanzia perché la struttura rimanga operativa e dotata di un Pronto Soccorso vero e proprio. I reparti previsti, i servizi offerti ed i 106 posti letto garantiti sono quindi la base non trattabile da cui per noi si deve partire in ogni riflessione relativa al futuro dell’Orlandi. Quindi tutte le proposte che si sentono fare, devono essere in aggiunta a questi 106 posti letto e non in sostituzione di essi – continua il comunicato -. Vorremmo poi chiarire che, a differenza di quanto riportato in alcuni articoli di giornale, per bocca del sindaco di Bussolengo, il nostro Comitato non ha mai proposto‎ per l’ospedale Orlandi la qualificazione di ospedale turistico sull’esempio del cosiddetto “modello-Jesolo”. Le motivazioni si deducono semplicemente mettendo a confronto le schede ospedaliere (che alleghiamo alla presente comunicazione) degli ospedali di Bussolengo e di Jesolo: nel primo, come detto precedentemente, i posti letto sono 106 e sono presenti vari reparti e specialità soprattutto in campo medico-riabilitativo con un Pronto Soccorso e una Week-Surgery Chirurgica; nel secondo, i posti letto previsti sono molti meno (70) e sono previsti solo un reparto di Medicina e un reparto di Riabilitazione, con un Pronto Soccorso e niente più. Smentiamo quindi di aver chiesto e/o proposto l’applicazione del “modello-Jesolo” all’ospedale Orlandi di Bussolengo ed anzi riteniamo che se ciò avvenisse rappresenterebbe un ulteriore ed inaccettabile passo indietro per la struttura, contro il quale ci opporremmo con tutte le nostre forze».

 

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