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20 Aprile 2024
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Calcio e violenza, 5 Daspo ad ultras del Chievo ed 1 ad ultrà dell’Hellas

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Il derby Chievo-Verona del 4 ottobre scorso è costato 6 Daspo (provvedimento di Divieto di accedere a manifestazioni sportive) ad altrettanti tifosi, in particolare a 5 ultras del Chievo e ad un ultrà dell’Hellas.

Ad emettere i provvedimenti è stato oggi il Questore di Verona, Enzo Giuseppe Mangini, inibendo in futuro l’accesso agli stadi ai 6 ultras resisi responsabili di reati in occasione dell’incontro di calcio disputatosi al “Bentegodi” sabato 3 ottobre tra le squadre del Chievo Verona e dell’Hellas Verona.

Quel giorno, durante uno dei controlli disposti dalla Questura, erano incappati cinque ultras del Chievo Verona che, prima della gara, a bordo di un’autovettura transitavano nei pressi della stazione di Porta Nuova:. Fermati dalle Volanti e dalla Digos, i cinque avevano nell’auto tre barre metalliche lunghe circa 70 cm, due torce illuminanti ed un coltellino in acciaio. I cinque, dall’età compresa tra i 20 e i 27 anni, erano già noti per aderire ad un piccolo gruppo ultrà della “Squadra della Diga” che già in passato aveva arrecato qualche turbativa in occasione di manifestazioni sportive (tre di loro avevano un precedente di polizia). Il materiale illecito è stato sequestrato e i soggetti sono stati condotti in Questura per le doverose attività giudiziarie, al termine delle quali sono stati tutti denunciati per la violazione prevista dalla legge c.d. “contro la violenza negli stadi”, ovvero quella che vieta di portare con sé armi, oggetti contundenti e materiale pirotecnico quando si è diretti allo stadio.

Nel corso della gara, poi, nella Curva Sud tradizionalmente occupata dai tifosi dell’Hellas Verona erano stati accesi ben dodici artifizi pirici tra fumogeni e torce illuminanti. Le relative indagini, svolte dalla Digos scaligera in collaborazione con la locale Polizia Scientifica sulla base delle immagini registrate dal sistema di videosorveglianza dello stadio, hanno permesso di individuare uno dei responsabili di tali accensioni pericolose: è un noto ultras gialloblu di 42 anni, con precedenti di polizia per reati contro la persona, che oltre al Daspo, in via di notifica, è stato denunciato in stato di libertà per tale specifico reato previsto dalla normativa citata.

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