Casalinghe, impiegate, studentesse, maestre, per lo più ventenni, dalla forte personalità, residenti nell’Est Veronese emergono dall’oblio per testimoniare il contributo dato alla lotta di Liberazione. Sono le staffette e combattenti della brigata “Manara”, raccontate dallo storico Giovanni Tosi nel libro “Le invisibili della Manara. Storie di partigiane e patriote veronesi”.
Il volume verrà presentato questa sera, 30 aprile, alle 20.45, nella sala civica dei Volti, sopra la sede della Biblioteca comunale Don Pietro Zenari, a Caldiero. Sarà lo stesso autore a svelare il ruolo di queste donne come staffette per assicurare le comunicazioni tra le varie formazioni partigiane e l’approvvigionamento di viveri, armi e altri beni di prima necessità ai combattenti della brigata “Manara”. Tosi ne ha raccolto gli scritti biografici e le testimonianze. Molte si prendono cura di giovani sbandati o ex prigionieri alleati che vengono nascosti e aiutati. La solidarietà, il rifiuto dell’ingiustizia, l’anelito alla libertà muovono i loro passi tra sentieri impervi e strade presidiate dai nazifascisti. Il prezzo da pagare in molti casi è altissimo: arresto, violenza, deportazione e morte. Un contributo enorme alla lotta di Liberazione dal nazifascismo.






