«Come temevamo, il governo della sanità a livello provinciale e regionale si sta facendo trovare impreparato alla scadenza del Pnrr. Il 20 maggio verrà infatti attivato l’ospedale di Comunità di Caprino ma l’Ulss non ha trovato il personale necessario a farlo funzionare, soprattutto sul lato infermieristico, e ne ha quindi disposto l’esternalizzazione».
A denunciarlo è Simone Mazza, responsabile sanità Fp Cgil Verona, che spiega: «Si tratta di una struttura da 24 posti letto. La data iniziale di attivazione era il 16 febbraio, poi slittata, per effetto di una proroga generale del Pnrr, al 20 maggio. Gli standard prevedono la presenza di 7 unità di personale infermieristico, 12 unità di operatori socio-sanitari e di un fisioterapista a mezzo servizio. Mentre per gli oss ci sono ancora le graduatorie aperte, per gli infermieri l’Ulss ha dichiarato “l’attuale impossibilità di garantire la gestione con personale dipendente” e ne ha disposto l’esternalizzazione. Siccome le norme impongono la gestione diretta delle strutture, il provvedimento che autorizza l’appalto di infermieri, datato 27 febbraio, prevede che si predisponga parallelamente anche un progetto di reinternalizzazione».
«Da anni come Fp Cgil diciamo che occorre prevedere un piano straordinario di assunzioni nella sanità pubblica, e quando diciamo “straordinario” intendiamo proprio la rimozione degli ostacoli che allo stato attuale impediscono alle strutture pubbliche di reperire nuovo personale. Ci deve essere innanzitutto una chiara indicazione politica in tal senso, che tuttavia ancora manca. Ci devono essere le risorse, che mancano anche quelle. Occorre un progetto di rilancio della sanità pubblica che non si vede né a livello nazionale né a livello regionale e locale», conclude il sindacalista.






