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6 Ottobre 2026
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Cerea, festa delle associazioni di solidarietà della Pianura Veronese alla Comunità Emmaus con uno sguardo rivolto a Gaza

Tutti alla festa delle associazioni di solidarietà della Pianura Veronese, il 2 giugno alla Comunità Emmaus di Aselogna di Cerea per sostenere un modello di accoglienza e reinserimento sociale di persone in condizioni di fragilità. La Comunità Emmaus a Aselogna ha avviato la propria attività nel 2014 e in oltre dieci anni ha rappresentato un punto di riferimento concreto per l’accoglienza e il reinserimento sociale di persone in condizioni di fragilità, ospitando complessivamente oltre 70 persone e accogliendone oggi stabilmente 16.

La festa delle associazioni di solidarietà della Pianura Veronese a Emmaus di Aselogna sarà anche un momento di riflessione sulla tragedia delle guerre che sempre di più stanno sconvolgendo il mondo e la nostra stessa vita. In particolare, l’attenzione sarà posta sul vero e proprio genocidio in atto da mesi a Gaza da parte di Israele, chiedendo a chi interverrà alla festa di esprimere le sue riflessioni rispondendo ad una cartolina, che verrà distribuita, con due domande semplici: Cosa significa per te la Pace? e Cosa diresti ad un bambino di Gaza?.

Non solo, verrà anche allestita un’esposizione di grande impatto: un lenzuolo bianco di 16 metri contenente i nomi di oltre 12.000 bambini palestinesi e israeliani uccisi nel conflitto a Gaza tra il 7 ottobre 2023 e luglio 2025 realizzato nell’ottobre 2025 da don Andrea Varliero, parroco di San Bortolo a Rovigo. A cui saranno aggiunti anche dei grandi dipinti realizzati da Gianbattista Polo, col primo che rappresenta la frattura attraverso un muro che si sgretola tra quanto sta succedendo in Palestina e la ricerca della pace che tuttavia una mano cerca di riunire; e il secondo ispirato all’urlo di Munch e per raccontare l’orrore che vivono i bambini sotto le macerie.

L’esperienza di Emmaus Aselogna si fonda su un principio semplice ma profondo: la solidarietà non è assistenzialismo, ma condivisione e lavoro, e proprio attraverso il lavoro la comunità riesce a garantire il proprio sostentamento grazie a quella che viene definita economia marginale, che è insieme strumento economico e percorso umano. In particolare i comunitari si occupano dello sgombero delle abitazioni, del recupero e della sistemazione di mobili e oggetti e della loro rivendita nel mercatino dell’usato allestito nella sede della comunità, un luogo ricco e articolato che negli anni ha rappresentato non solo una fonte di sostegno economico, ma anche uno spazio di relazione con il territorio.

All’interno della comunità sono presenti persone che, pur avendo attraversato esperienze di vita difficili, possiedono competenze professionali anche rilevanti e le mettono a disposizione per sostenere e far funzionare questo modello, mentre un ampio orto contribuisce a garantire una significativa autonomia alimentare durante tutto l’anno.

Emmaus Aselogna non è soltanto accoglienza, ma anche presenza civile e culturale, capace di farsi carico delle grandi questioni del nostro tempo, come dimostra l’impegno costante sui temi della pace e della solidarietà internazionale, in particolare nel 2025 tra agosto e settembre con iniziative a sostegno della popolazione di Gaza che hanno visto la realizzazione di mostre con i disegni dei bambini, installazioni con i nomi delle vittime civili e momenti pubblici di sensibilizzazione, oltre a un lavoro continuo di raccordo con le altre associazioni della pianura veronese per costruire percorsi condivisi di solidarietà.

Negli ultimi tempi tuttavia la comunità sta attraversando una fase di difficoltà legata soprattutto al calo significativo delle vendite del mercatino dell’usato, che rappresenta il principale motore economico della realtà, un cambiamento che risente di dinamiche più ampie come la crescente vendita privata online degli oggetti di valore, l’aumento della concorrenza di prodotti a basso costo e la diminuzione della frequentazione dei mercatini tradizionali, mettendo così a rischio un equilibrio costruito negli anni proprio sulla capacità di trasformare il recupero in sostegno concreto alle persone.

Oggi più che mai sostenere la comunità significa compiere un gesto semplice ma fondamentale. Tornare a frequentare il mercatino Emmaus è importante perché acquistare un oggetto non è solo un atto commerciale ma un contributo diretto al mantenimento di un’esperienza di accoglienza, al sostegno di percorsi di reinserimento e alla difesa di un modello di economia solidale.

In questo contesto assume un significato particolare la Festa delle associazioni di solidarietà della Pianura Veronese in programma il 2 giugno nella sede della comunità ad Aselogna (via Palazzetto 2), che rappresenterà un momento di incontro e allo stesso tempo un’occasione concreta di sostegno, dal momento che durante la giornata saranno applicati sconti significativi su tutti i beni del mercatino per favorire la partecipazione e rilanciare la presenza delle persone. A rendere ancora più delicata la situazione vi è anche l’innalzamento dell’età media dei comunitari, segno di una difficoltà crescente del sistema pubblico nel dare risposte a situazioni di fragilità sempre più complesse, mentre resta fondamentale il contributo dei volontari, in particolare delle donne, che con un lavoro prezioso e spesso silenzioso garantiscono la continuità delle attività del mercatino, il supporto organizzativo e una presenza umana essenziale per la vita comunitaria. Tra le azioni messe in campo per rafforzare la sostenibilità della comunità vi è anche la promozione del 5×1000 a favore di Emmaus Aselogna, strumento importante per consolidare nel tempo le attività. Emmaus Aselogna è molto più di una realtà locale, è un esempio concreto di come sia possibile trasformare la fragilità in risorsa, lo scarto in valore e la solitudine in comunità, ma oggi questa esperienza ha bisogno di essere sostenuta e il modo più immediato per farlo è esserci.

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