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3 Febbraio 2023
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Cerea, Franzoni ha lanciato la sua candidatura a sindaco: «Autonomia e no Sprar»

Franzoni candidato sindaco

«Oggi ho l’onore di poter annunciare la mia candidatura a sindaco di Cerea per le elezioni amministrative che si terranno tra qualche mese». Ha esordito così, ieri, venerdì 10 febbraio, Marco Franzoni, vicesindaco uscente, presentando al Ristorante Al Borgo di Cerea la sua candidatura a sindaco con il sostegno di Forza Italia, Lega Nord e lista civica “Bene in Comune”.

Franzoni si è poi concentrato subito su alcuni temi “clou” della campagna elettorale, individuando subito il principale “nemico” di Cerea e dei ceretani: «Non possiamo fidarci di uno Stato che ogni anno riduce i trasferimenti ai Comuni e ci costringe a fare i salti mortali per far quadrare il bilancio. E sono soldi delle nostre tasse. Tanti soldi. Molti dei quali vanno a Roma e non tornano più indietro». Nel parlare di questo argomento il candidato introduce un tema molto caro ai leghisti, l’autonomia del Veneto: «Appoggiamo con convinzione il referendum sull’autonomia del Veneto che si terrà, molto probabilmente, in primavera. Si tratta di un’occasione importante per mandare un messaggio forte a questo Stato che taglia i fondi agli enti locali e non riesce a fare una minima riduzione degli sprechi a livello centrale. Ma non solo, trattenere la gran parte delle risorse economiche sul territorio significa garantire ai cittadini più servizi e il miglioramento di quelli esistenti». Per mettere i puntini sulle “i” nei confronti dello Stato, Franzoni annuncia la sua posizione sullo Sprar, il Sistema di protezione di richiedenti asilo e rifugiati: «Ci troviamo di fronte uno Stato che ha deciso di abdicare in partenza al suo ruolo di difensore dei cittadini e dei territori in cui abitiamo. Uno Stato che ha deciso di aprire le porte a tutti, indiscriminatamente, e di non proteggere i propri confini. Uno Stato che, con il suo atteggiamento, “incentiva” l’invasione di presunti profughi e “benedice” le cooperative che lucrano su questi migranti con il business dell’accoglienza. Non baratteremo mai la sicurezza e la salute dei nostri cittadini in cambio di qualche incerto vantaggio economico. Io non ci sto e annuncio fin da subito che non aderiremo mai allo Sprar, come vorrebbe la sinistra. Ci opporremo in ogni modo a questa politica scellerata che andrebbe sicuramente a pesare sulle spalle dei cittadini».

Per concludere Franzoni, attuale vicesindaco e da dieci anni in amministrazione con Paolo Marconcini, ha annunciato per fine mese il termine dei lavori sul programma elettorale e l’inizio degli incontri con la cittadinanza, rende noto che la sua amministrazione punterà principalmente su pochi ma concreti punti: «La sicurezza, lo sviluppo economico di Cerea, l’attenzione al sociale e alle scuole, il supporto alle famiglie, la creazione di opportunità di svago e lavorative per i giovani e il decoro urbano avranno una particolare attenzione».

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