Li hanno ripresi con le telecamere mentre tiravano per i capelli, davano gomitate, stringevano forte braccia e mani, e offendevano gli anziani che avrebbero dovuto accudire con cura e gentilezza. È per questo che sono scattate il 29 luglio per quattro operatori della casa di riposo De Battisti di Cerea le misure cautelari firmate dal Gip Arianna Busato: per uno di loro si tratta di arresti domiciliari, mentre per gli altri tre è stato deciso il divieto temporaneo di esercitare la professione per dodici mesi.
L’ordinanza è stata eseguita il 29 luglio dai carabinieri della Compagnia di Legnago, nell’ambito dell’inchiesta coordinata dal pubblico ministero Eugenia Bertini della Procura di Verona. Le indagini erano scattate, condotte dai militari della stazione di Cerea insieme ai colleghi del Nucleo operativo e radiomobile di Legnago, nell’autunno dello scorso anno, dopo alcune segnalazioni fatte da famigliari degli ospiti e dagli stessi vertici dell’Ipab.
I maltrattamenti sarebbero avvenuti tutti in uno dei cinque reparti della casa di riposo. I carabinieri, in accordo con i vertici della struttura, hanno collocato delle telecamere nascoste che hanno ripreso per mesi le vessazioni subite dagli ospiti, alcuni dei quali avevano riportato dei lividi che hanno allarmato i famigliari.






