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24 Ottobre 2020
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Ciclismo, domenica la “Vicenza-Bionde” parte da Soave

In una stagione segnata in maniera indelebile dal Covid-19 la “Vicenza-Bionde”, classica delle due province giunta alla 76. edizione, si correrà domenica 18 ottobre su un tracciato nuovo rispetto alla tradizione. A svelarne tutti i dettagli sono stati ieri, a Soave, gli uomini dell’Us Bionde capitanati dal presidente Filippo Scipioni, affiancato dai vice Ettore Isoli e Fabiano Fadini, nonchè dall’appassionato ed infaticabile Paolo Cazzola.

«Quest’anno purtroppo le incognite e i problemi ci hanno accompagnato per mesi, e voglio ringraziare prima di tutto i comuni attraversati dalla corsa, la Provincia e la Prefettura di Verona per la collaborazione che ci hanno assicurato nell’allestimento di questo evento in tempo utile e nel rispetto di tutte le nuove normative – ha esordito Scipioni -. Nonostante il lungo lockdown, abbiamo deciso, supportati dai nostri sponsor, di andare avanti e di riproporre a fine stagione la nostra corsa. Abbiamo adeguato tutti i nostri protocolli organizzativi per far fronte a questa emergenza e abbiamo scelto un tracciato più ridotto nella parte in linea per avere la possibilità di monitorare tutto il percorso e garantire che si possa correre in sicurezza. Siamo onorati dell’accoglienza che ci ha riservato Soave e ritengo che quella di domenica sarà una partenza molto suggestiva e ricca di significati importanti per tutti».

Partenza, quindi, da Soave alle ore 13 in punto per i 150 chilometri totali dell’edizione 2020 della Vicenza-Bionde che vedranno gli atleti al via scollinare dopo una decina di chilometri sul Gpm del Monte Tabor ad Illasi per poi scendere verso Salizzole ed imboccare il circuito finale che sarà ripetuto per sette volte. Un’edizione tutta veronese varata alla presenza del vicepresidente della Provincia di Verona, David Di Michele e dei sindaco di Soave, Gaetano Tebaldi, e di Salizzole, Angelo Campi. Ben 27 le formazioni al via, tra cui tutte le migliori del panorama nazionale a cui si sono aggiunte la svizzera Vc Mendrisio, la francese Chambery Cyclisme e la russa Lokosphinx, vincitrice dell’ultima edizione.

A portare il saluto della Federazione ciclista italiana è stato il presidente Diego Zoccatelli in rappresentanza del vicepresidente regionale Gianluca Liber: «Come Federazione abbiamo fatto tutto il possibile perchè, dopo il lockdown, potesse ripartire l’attività delle nostre società. In Veneto e a Verona abbiamo la fortuna di poter contare su persone appassionate come Filippo Scipioni e il suo staff che anche di fronte alle grandi difficoltà create dal Covid-19 hanno saputo reagire». In prima fila anche Gianni Tebaldo, presidente onorario della Autozai Contri, tra i sostenitori della regina delle classiche in linea per Under 23; mentre presentare i dettagli tecnici sono stati i direttori di corsa Claudio Rigo e Mara Sega.

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