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10 Agosto 2022
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Ciclismo, il team Autozai Petrucci Contri riparte dopo il ritiro con i campioni Evenepoel e Paltrinieri

Terminato il ritiro di Livigno, con il rientro a Verona nella serata di ieri, mercoledì 14 luglio, è già tempo di guardare  ai prossimi impegni in casa del team Riboli targato Autozai Petrucci Contri, dove è tutto pronto per il ritorno alle gare dopo quasi tre settimane di pausa.

 Primo importante banco di prova per la formazione guidata dai tecnici Mauro Bissoli e Patrizio Brombini sarà il Memorial Tarcisio Persegona, in programma sabato a Fidenza (Pr).

Al via quasi 200 atleti in rappresentanza di 23 società, che dopo aver completato le sei tornate dell’anello pianeggiante di 12,2 km, affronteranno per due volte un circuito collinare di 22,6 km caratterizzato da uno strappo del 22% sulla salita che porta al Gpm di giornata.

A completare il programma del fine settimana il 62° Piva Junior Day di Col San Martino (TV), gara di 113,8 km che si snoda tra le meravigliose colline patrimonio dell’Unesco, su due circuiti di 12,2 km (da ripetere cinque volte)  e 17,6 km (da ripetere 3 volte).  A disposizione dello staff tecnico anche il rientrante Samuele Disconzi, già aggregato al gruppo in ritiro e ristabilitosi a tempo di record dall’infortunio dello scorso 19 giugno.

«Tornare a correre dopo aver svolto un certo tipo di preparazione è sempre un momento importante di verifica – dice il tecnico Mauro Bissoli –. Quelle che affronteremo nel weekend sono due gare diverse, entrambe alla nostra portata.
Le uniche incognite sono legate principalmente alla velocità con cui i ragazzi sapranno riambientarsi, perché ognuno ha tempi di recupero diversi. Continuare la preparazione in altura ci serviva per ricaricare le pile, anche mentalmente. Allenarsi dieci giorni insieme, dividere spazi comuni, discutere e analizzare gli errori fatti nella prima parte di stagione, ha aiutato la squadra a compattarsi».

«I ragazzi hanno risposto benissimo, dimostrando sempre massimo impegno e disponibilità. – conclude Bissoli –. Lavorare senza pressioni, in un certo tipo di contesto e a stretto contatto con altri atleti, alcuni anche di caratura internazionale come Remco Evenepoel o Gregorio Paltrinieri (nella foto con i ragazzi del Riboli, ndr), che era nel nostro stesso hotel, è stata un’esperienza molto stimolante».

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