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14 Aprile 2024
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Cinema, presentato a Venezia il film “La vita nell’acqua” che racconta Lessinia e Baldo Val d’Adige

«Parliamo di un docufilm che racconta e fa conoscere a fondo la Lessinia e il Baldo Val d’Adige partendo direttamente dai loro corsi d’acqua». Così ieri, a Venezia, il consigliere regionale Alessandra Sponda (Lega-LV), veronese di Lavagno dove è anche consigliere comunale, ha introdotto il docufilm “La vita nell’acqua”,, a Palazzo Ferro Fini, assieme all’autore ed al suo consulente Alessandro Norsa.

Si tratta de “La vita nell’acqua”, scritto e girato dal regista veronese Mario Vittorio Quattrina. Un vero e proprio viaggio a 360 gradi tra la natura e le attività umane che hanno caratterizzato questi territori nel corso dei millenni: risorgive, mulini, fontane e vasche.

«Il tutto ora racchiuso in un’opera originale e molto curata dal punto di vista scientifico, la quale può dare un ulteriore slancio a queste zone. Nessun aspetto viene trascurato – aggiunge Sponda -. “La vita nell’acqua”descrive i borghi lungo i fiumi e i canali; i mulini, necessari per produrre il pane alla base dell’alimentazione, e le segherie, alla base di tante attività umane, ma soprattutto la caratteristica “Via della lana”. Senza dimenticare la parte relativa alla geologia, perché le vallate in questione sono state forgiate dai corsi d’acqua e dal ritiro dei ghiacciai; si tratta di processi avvenuti in milioni di anni, ma tutt’ora visibili in molte rocce: pensiamo solo ai fossili di Bolca o alle cascate di Molina, per non parlare delle grotte e dei fenomeni carsici in atto. Il tutto attraverso un corredo molto fitto di curiosità e aneddoti che rendono il docufilm ulteriormente accattivante, come le leggende relative a “fade” e “anguane”».

«Non a caso – prosegue il consigliere Sponda – l’intento del regista è di creare un prodotto di alto spessore culturale che sia, comunque, adatto a tutti. Va da sé che “La vita nell’acqua” costituirà un veicolo importante di promozione turistica, da presentare nel corso del 2024 sia al Senato della Repubblica che alla Mostra del Cinema di Venezia».

«Raccontare l’acqua della Lessinia, del Baldo e della Val d’Adige, sotto tutti i suoi aspetti, vuol dire raccontare la storia millenaria dell’uomo che vi abita e vi ha abitato e lavorato, nel corso dei secoli, in strutture come le falegnamerie, le stalle, i marmifici e così via», ha concluso Il regista Quattrina.

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