«Allo sciopero ha aderito meno della metà dei lavoratori e la questione verte sul confronto sindacale e non sul mancato rispetto di accordi».
Lo precisa Prima Industrie rispondendo al comunicato della Fiom Cgil e dalla RSU aziendale. «Nel rispetto del diritto di cronaca e della libera informazione, riteniamo tuttavia necessario segnalare che alcuni dati riportati nell’articolo “Cologna Veneta, sciopero alla Prima Industrie contro il mancato riconoscimento del premio di anzianità”, pubblicato online il 23 giugno, non corrispondono alle risultanze ufficiali in possesso dell’Azienda e rischiano pertanto di fornire ai lettori una rappresentazione non corretta dei fatti – tiene a sottolineare .
In particolare, con riferimento all’adesione allo sciopero, i dati aziendali rilevati indicano che meno della metà dei lavoratori hanno aderito, qui il dettaglio: nelle aree Produzione, Magazzino e Qualità hanno aderito allo sciopero 73 persone su 95 presenze previste (totale lavoratori 118, a cui sottraiamo lavoratori in ferie, trasferta malattia, etc), pari a circa il 77%; negli altri enti aziendali hanno aderito allo sciopero 21 persone su 95 presenze previste (totali lavoratori 147), pari a circa il 22%.
«Tali dati evidenziano una partecipazione differenziata tra le diverse funzioni aziendali e non consentono di rappresentare l’adesione come pressoché totale o come espressione univoca dell’intera popolazione aziendale. Riteniamo, inoltre, opportuno precisare che il tema oggetto della vertenza riguarda una diversa interpretazione di specifiche disposizioni contenute negli accordi aziendali sottoscritti tra le parti – prosegue l’azienda -. Si tratta pertanto di una questione attualmente oggetto di confronto sindacale e non di una situazione riconducibile al mancato rispetto di accordi. Prima Industrie conferma la propria disponibilità a proseguire il dialogo con le rappresentanze sindacali in modo responsabile e costruttivo, nell’ambito delle sedi previste dalle relazioni industriali».






