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9 Ottobre 2026
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Colognola ai Colli, il fondo Oxy Capital verso l’accordo con i creditori per poi dar corso al rilancio

Il fondo Oxy Capital verso l’accordo con i maggiori creditori per poi dar corso al nuovo piano industriale per Vetrerie Ruinite. È quanto emerso nell’incontro tenuto ieri, 11 giugno, in Regione Veneto relativo all’evoluzione della situazione di Vetrerie Riunite di Colognola ai Colli. Alla riunione, coordinata da Giuliano Bascetta dell’Unità di crisi aziendali di Veneto Lavoro, hanno preso parte la Direzione lavoro regionale, l’azienda assistita da Confindustria Verona, Oxy Capital Italia, il fondo che ha recentemente acquisito la società, le organizzazioni sindacali Filctem CGIL e Uiltec UIL con i rappresentanti dei lavoratori.

«Questo secondo incontro regionale con le Parti e Oxy Capital Italia, il nuovo proprietario di Vetrerie Riunite – afferma l’assessore regionale Massimo Bitonci – ha confermato l’intenzione del fondo, specializzato nel turnaround di grandi imprese in difficoltà, di proseguire nella procedura di composizione negoziata e nel contempo di voler garantire prospettive di continuità e rilancio per il medio e lungo periodo. La composizione negoziata, avviata dalla precedente gestione portoghese in capo alle holding Teak Capital e Tangor Capital, ad oggi è in fase avanzata, anche se la finalizzazione degli accordi con i principali creditori finanziari, che rappresentano la porzione più rilevante del debito, richiederà ancora un po’ di tempo. Dalla conclusione di questa fase dipenderà il pieno avvio del piano industriale di rilancio che, ad oggi, risulta definito nelle sue linee principali. Dal punto di vista prospettico Oxy Capital ha assicurato che gli investimenti in automazione e innovazione saranno comunque attivati senza dilazione, perché necessari ad assicurare la stessa continuità dell’impresa in termini di competitività. Nessun dubbio neanche sulla programmazione degli investimenti per assicurare il rifacimento del forno che arriverà a fine vita utile nel 2028».

«Come Regione – conclude Bitonci – riteniamo necessario continuare a monitorare la situazione dell’azienda che, ad oggi, vede impegnati 225 lavoratori diretti oltre a 23 in somministrazione. Abbiamo riaggiornato il tavolo regionale al prossimo 23 luglio, data in cui dovrebbero essere stati siglati gli accordi con i principali creditori e si potrà definire con maggior dettaglio il piano industriale».

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