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29 Gennaio 2023
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Colpo alla ‘Ndrangheta infiltrata in Veneto: 33 arresti tra Treviso e Crotone

Trentatré arresti, una cinquantina di perquisizioni, sequestri di beni per un valore complessivo di 20 milioni di euro. Sono i primi dati della vasta operazione “Camaleonte” contro la ‘Ndrangheta in Veneto, scattata all’alba di oggi fra Treviso, Vicenza, Padova, Belluno, Rovigo, Reggio Emilia, Parma, Milano e Crotone da parte dei Carabinieri del Comando provinciale di Padova e dei Finanzieri del Comando provinciale di Venezia.

Le accuse sono gravissime: associazione per delinquere di stampo mafioso (articolo 416 bis del codice penale), estorsione, violenza, usura, sequestro di persona, riciclaggio, emissione e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti.

Le indagini, partite alla fine del 2015, sono relative alle infiltrazioni nel tessuto economico portate avanti in questi anni dalla criminalità legata al clan Grande Aracri, una cosca della N’drangheta calabrese che opera a Cutro, in Calabria, al nord, in Emilia-Romagna, Veneto, Lombardia e all’estero in Germania. I membri di spicco sono Nicolino Grande Aracri (1959), detto “Il professore” o “Mano di gomma”.

I componenti della cosca avvicinavano gli imprenditori e si insinuavano nelle aziende attraverso prestiti e taglieggio, fino ad impossessarsi delle imprese, mettendo in atto anche operazioni di riciclaggio. In alcuni casi questo avveniva con la connivenza di imprenditori, che hanno avallato le false fatturazioni per evadere il fisco e per arricchirsi.

«In Veneto non si può più parlare di infiltrazioni delle mafie ma di una presenza, una realtà che però è controllabile grazie al solido tessuto sociale», ha detto il Procuratore di Venezia Bruno Cherchi.

L’obiettivo della cosca ‘Ndraghetista era riciclare denaro e acquisire capacità di ricchezza. Dopo un primo approccio, come soci, amministratori o dipendenti, i componenti dei clan passavano ai prestiti usurai agli imprenditori, specie quando questi tentavano di uscire dal giogo delle pressioni mafiose. E questo mettendo in atto anche aggressioni fisiche nei confronti degli imprenditori.

A oggi, sono oltre 100 gli arrestati in Veneto per fatti legati alla criminalità organizzata.

 

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