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29 Ottobre 2020
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Continua lo spoil system di Tosi: ad Acque Veronesi arriva Niko Cordioli

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Continua a Verona lo “spoil system” del sindaco Flavio Tosi che, dopo la rottura con la Lega Nord, sta ridisegnando il controllo dei vertici delle municipalizzate veronesi piazzando alle presidenze uomini di sua fiducia e, soprattutto, candidati nella sua lista Tosi alle ultime regionali. È così che ieri, lunedì 13 luglio, è stato eletto alla presidenza di Acque Veronesi il villafranchese Niko Cordioli, fino a maggio alla guida dell’Ater (Azienda territoriale edilizia residenziale) commissariata dalla regione (cioè da Zaia proprio sotto elezioni) con decreto del 12 maggio. Mariotti, a sua volta (anche lui candidato con Tosi), è già diventato dalla scorsa settimana vicepresidente di “Verona Mercato” (presidente è l’altro Tosiano Gianni Dalla Bernardina), la società che gestisce il mercato ortofrutticolo di Verona. Una girandola di nomine che ha visto Ivan Castelletti, ex assessore provinciale di Dolcè, passata dalla Lega a Tosi, diventare il 29 aprile presidente di Agec onoranze funebri; Fabio Venturi, fedelissimo del sindaco e alla guida della sua Fondazione Ricostruiamo il Paese, diventare a fine giugno presidente della potentissima Agsm (la municipalizzata della luce e del gas) dove prima di lui sedeva il segretario provinciale del Carroccio, Paolo Paternoster.

L’Assemblea dei soci di Acque Veronesi che ha eletto il nuovo consiglio di amministrazione che guiderà la società consortile per i prossimi 3 anni ha visto nominare Niko Cordioli, presidente, Domenico Dal Cero, vicepresidente e Paola Briani, consigliere. Nella stessa seduta sono stati inoltre nominati i componenti del collegio sindacale: Cristiano Maccagnani (presidente), Alberto Mion e Giovanna Rebbonato. L’assemblea ha anche approvato il bilancio 2014 della società, presentato dal presidente uscente Mariotti: «Abbiamo investito oltre 15 milioni di euro sia a Verona che in provincia, riuscendo a risolvere criticità che si trascinavano da anni. Un bilancio all’insegna dell’efficienza, della razionalizzazione, dell’ottimizzazione delle risorse, degli investimenti e di importanti progetti per il futuro, chiuso con un utile pari a 1.100.173 euro».

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