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2 Dicembre 2022
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Coronavirus Fase 3, Zaia chiede il fermo per legge di chi rifiuta i controlli. Il caso della Legnaghese uscita dall’isolamento per andare al mare

«Sta succedendo quello che si sperava non accadesse: positivi asintomatici che si rendono irreperibili ai controlli. Vanno assolutamente fermati e per farlo è urgente instaurare un fermo per legge di queste persone».

Lo ha detto oggi, il governatore del Veneto, Luca Zaia, parlando sia di cittadini stranieri ceh rappresentano il focolaio più grande registrato in Veneto dalla fine del lock down, sia del verificarsi di vere e proprie gravissime illegalità, con positivi asintomatici che si rendono irreperibili ai controlli o li rifiutano. Come il caso della signora di Legnago che, nei giorni scorsi, in isolamento fiduciario, ha deciso di andarsene al mare ed è stata bloccata su una spiaggia di Rosolina dai Carabinieri.

«Si sta diffondendo il fenomeno di persone infette, che arrivano o si trovano in Veneto, non rispettano le norme di sicurezza e, in alcune occasioni, arrivano a rifiutare le cure che vengono loro offerte o a violare l’isolamento fiduciario – ha detto Zaia -. Di qualsiasi nazionalità siano, quale che sia il mezzo di trasporto utilizzato, da qualsiasi area provengano – aggiunge Zaia – mi chiedo come mai non si provveda immediatamente al controllo e, se necessario, al fermo alla frontiera di queste persone, utilizzando le leggi vigenti o, qualora indispensabile, approvando con assoluta urgenza norme specifiche come il fermo per legge. Esiste un Piano di Sanità Pubblica che va fatto rispettare ad ogni costo, nell’interesse delle stesse persone infette e dell’intera comunità civile, perché se c’è un modo per far tornare Covid-19 è proprio quello di permettere ai positivi di girare indisturbati, mentre vanno fermati».

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