9.1 C
Verona
3 Dicembre 2022
Cronaca In evidenza ultimaora

Coronavirus, presidio dei sindacati davanti all’ospedale di Borgo Trento

Presidio di lavoratori e sindacati Cgil Cisl Uil della Pubblica amministrazione domani, 13 novembre, davanti all’ospedale di Borgo Trento per una mobilitazione a sostegno dei lavoratori della sanità.

“Pubblico per il pubblico, lavoratori uniti per dare cure e servizi ai cittadini” sarà lo slogan del presidio e vuole diventare un impegno preciso, una necessità nell’emergenza Covid che a Verona si va aggravando. Per questo Fp Cgil Cisl Fp Uil Fpl e Uil Pa venerdì 13 novembre terranno a partire dalle 11 davanti all’ospedale di Borgo Trento un presidio a cui parteciperanno i lavoratori del pubblico impiego, in segno di solidarietà verso il personale sanitario che sta affrontando in prima linea questa emergenza pandemica, per rivendicare il diritto a lavorare in sicurezza, il rinnovo dei contratti e nuove assunzioni. Una iniziativa che segue lo stato di agitazione già proclamato dalle categorie nelle scorse settimane.

«In una situazione sanitaria sempre più sotto pressione, con il personale già provato dalla prima ondata dell’epidemia, è assolutamente necessario garantire loro di lavorare in sicurezza, assicurandogli costantemente dispositivi di protezione individuale, tamponi e sorveglianza sanitaria – dicono i sindacati -. Non è accettabile che proprio chi ci protegge debba lavorare in condizioni di scarsa sicurezza. Tante sono le lamentele che arrivano dai luoghi di lavoro per la mancata osservanza delle procedure di contenimento del virus e aumenta il numero dei positivi tra gli operatori delle aziende sanitarie scaligere. Servono tempi certi e rapidi per gli esiti dei tamponi. Se non ci occupiamo di mettere in sicurezza il personale sanitario, mettiamo a rischio la loro salute e anche quella dei cittadini e il servizio di cura».

«Si deve, poi, procedere con nuove assunzioni per implementare il personale e rafforzare i servizi sanitari, anche attraverso la stabilizzazione dei “precari” – dicono i sindacati – Gli attuali numeri non sono sufficienti a contrastare l’epidemia ed espongono i sanitari a stress e contagio». Per questo, concludono, «vanno recuperate risorse economiche per riconoscere il disagio e l’aumento del lavoro sul fronte dell’epidemia e per valorizzare l’impegno mai venuto meno del personale coinvolto nell’emergenza» e si devono «Rinnovare rapidamente i contratti, per valorizzare la professionalità delle lavoratrici e dei lavoratori. Non solo una gratificazione nei confronti di chi con spirito di abnegazione sta affrontando la pandemia in condizioni critiche, ma anche prima di tutto un diritto».

Condividi con:

Articoli Correlati

Verona, lutto nel mondo agricolo e sindacale per la scomparsa di Laura Ferrin

massimo

Rinnovabili, Borchia (Lega): «Pericolo dipendenza tecnologica da Cina, ora creare filiera fotovoltaico in Europa»

massimo

Verona, camionista muore in un incidente tra Tir sulla strada dell’Alpo

massimo

Primo Giornale in distribuzione nel Basso Veronese, sempre scaricabile e sfogliabile

mirco

Morte di Rebellin, il ricordo di Zaia: «Il ciclismo veneto perde una figura storica, esempio di atleta e di uomo»

massimo

Tragedia nel ciclismo: Davide Rebellin travolto e ucciso da un Tir mentre si allena in bicicletta

massimo