24.5 C
Verona
16 Agosto 2022
Basso Veronese Cronaca Cronaca In evidenza ultimaora

Diga sul fiume Adige a Terrazzo: la “Lagarina Hydro srl ” ci riprova

bruscom

«Attenti, il progetto della centrale elettrica sull’Adige tra Terrazzo e Badia Polesine è tutt’altro che morto. Nelle ultime ore siamo venuti a conoscenza del fatto che la Lagarina Hydro srl ha presentato un ricorso in data 31 dicembre 2015 al Tribunale delle Acque, contro la Regione del Veneto e contro il Consorzio di Bonifica del Delta del Po».

A farlo sapere è il consigliere regionale veronese del Movimento 5 Stelle Manuel Brusco, che spiega: «La società, con sede legale a Limena, nel Padovano, nel suo ricorso ripercorre lo svolgimento dei fatti: a partire dalla sua richiesta datata 12 gennaio 2015, presso la Regione del Veneto, e diretta a conseguire una concessione di una derivazione d’acqua dal fiume Adige, tra i comuni di Terrazzo e di Badia Polesine, per produrre la potenza nominale massima di 11.018,08 KW da trasformare in energia elettrica. Tuttavia dopo la visita dei luoghi avvenuta in data 27 maggio 2015 con il progettista dell’impianto idroelettrico, da parte dei portatori d’interesse pubblici (Comuni, Consorzi di bonifica, acquedotti, associazioni di categoria agricole, Genio Civile) e privati che vivono lungo le sponde del fiume, sono piovute una serie interminabile di osservazioni e argomentazioni di opposizione ad un’opera considerata assolutamente pericolosa per il territorio –  ricorda Brusco -. Inoltre a dar maggior peso al sentimento di contrarietà generale emersa, amministratori locali, cittadini, comitati ed attivisti tra i quali il Movimento 5 Stelle, si sono riuniti in un coordinamento spontaneo il ‘’No Diga’’, manifestando in numerose occasioni il proprio dissenso».

L’opera infatti portava in sé numerosi rischi di carattere idraulico e per quanto concerne la sicurezza dei paesi rivieraschi e dei loro abitanti, ma anche gravi problematiche sotto il profilo ambientale, senza dimenticare il fattore economico. In particolare una minaccia all’approvvigionamento idrico per il settore agricolo e per l’uso potabile dell’acqua con gli acquedotti per tutte le derivazioni a valle della diga. Prima l’autorità di Bacino del fiume Adige con parere negativo in una nota del 20 luglio 2015, e poi anche la Commissione Tecnica Regionale riunitasi il 22 settembre 2015 dava un giudizio avverso al progetto. Sulla base di questo il 6 novembre 2015 il dirigente del Genio Civile di Rovigo, con un decreto respingeva la domanda di concessione presentata dalla Lagarina Hydro srl.

Ora, la società tramite questo ricorso al Tribunale delle Acque impugna questo provvedimento dichiarandolo illegittimo con una serie di argomentazioni di carattere prettamente giuridico.

Condividi con:

Articoli Correlati

Roverchiara, distrutta dalle fiamme parte della “Cereal Docks Organic”

massimo

Politiche 2022, il Pd candida come capolista alla Camera l’uscente Alessia Rotta

massimo

Politiche 2022, oggi le “Parlamentarie” 5 Stelle sui candidati: esclusa la veronese Businarolo

massimo

Verona, al “Mura Festival” appuntamento con le degustazioni di Slow Food

massimo

Ciclismo, Biondani (Autozai Petrucci Contri) quarto a Ceneda di Vittorio Veneto

massimo

Verona, Estravagario Teatro porta in scena “Un uomo, il pianoforte, il mare”

massimo