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19 Giugno 2024
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Emergenza Coronavirus, la Croce Bianca di Verona: «Servono mascherine e camici per i nostri volontari»

«Noi non possiamo ma voi restate a casa. Aiutaci a proteggerci». È questo il messaggio che migliaia di medici e infermieri del servizio sanitario, in trincea per combattere l’emergenza Coronavirus, continuano a ripetere. A questi, si aggiungono i volontari soccorritori della Croce Bianca che, dall’inizio dell’emergenza, proseguono la loro attività che comprende il fondamentale servizio di trasporto neonatale, anche fuori provincia, e lancia l’appello: «Servono maschere e camici».

Grazie alla sinergia con il nucleo di Protezione Civile di Bussolengo, guidato da Ivano Zamboni, ambulanze, automediche e i mezzi della protezione civile della Croce Bianca vengono sanificati più volte al giorno con un macchinario specifico che genera ozono e va ad igienizzare gli abitacoli e gli impianti del clima degli automezzi di medie e grandi dimensioni.

Una risorsa fondamentale in queste settimane per garantire la sicurezza di volontari, operatori, destinatari del servizio compresi i bimbi di poche ore. Dal 23 febbraio scorso, la giornata che ha segnato l’inizio dell’epidemia in Italia con i primi casi confermati in Veneto e Lombardia, il numero di trasporti neonatali (fino a sabato compreso) sono stati dieci, leggermente in crescita rispetto al normale trend statistico. Inoltre, sono circa otto al giorno, divisi su tre diversi mezzi, i trasporti sanitari che vengono effettuati dagli equipaggi dei volontari di Croce Bianca. Attività di routine ma assolutamente non differibili, che devono proseguire. Inoltre, l’associazione ha messo un’ulteriore ambulanza, con relativo equipaggio, a disposizione del 118 per contribuire a gestire l’emergenza Coronavirus sul territorio di città e provincia.

«Un servizio che, negli ultimi due giorni, sta purtroppo proseguendo incessante con un viavai continuo», racconta il presidente di Croce Bianca Pier Luigi Verga, che insieme al consiglio direttivo dell’associazione tiene a ringraziare tutti i volontari «per l’impegno e il lavoro che svolgono in un momento così delicato». E in questo contesto di piena emergenza sanitaria, Croce Bianca lancia un appello rivolto a chiunque possa e voglia contribuire: «Servono dispositivi di protezione. Al momento, servono mascherine FFP2/FFP3, mascherine chirurgiche e camici, indispensabili per assistere e proteggere le persone che trasportiamo e i nostri volontari. Qualora qualcuno abbia disponibilità, vi chiediamo di consegnarle nella nostra sede in città, in piazza Bacanal a San Zeno», è il grido d’aiuto di Verga che conferma le criticità dovute alla grave carenza di dispositivi di protezione, comuni a tutti gli operatori sanitari e che non esclude i volontari.

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