17 C
Verona
22 Maggio 2024
Cronaca In evidenza ultimaora

Emergenze, esercitazione congiunta Ulss-Provincia-ospedali simulando una pandemia

Si è svolta stamani nella sala Marani dell’ospedale di Borgo Trento a Verona l’esercitazione PEACE (“Piano Esercitativo Aziendale Contrasto Emergenza”) organizzata per testare e valutare la preparazione e la prontezza provinciale in caso di un eventuale futuro evento pandemico, attraverso l’analisi di uno scenario simulato.

La giornata formativa, accreditata ECM, ha visto il coinvolgimento dell’Azienda Ulss 9 Scaligera, dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona e la partecipazione di rappresentanti dell’Ospedale Pederzoli di Peschiera, dell’IRCSS Sacro cuore di Negrar e degli Enti provinciali.

I lavori sono stati aperti dai saluti di Flavio Pasini, presidente della Provincia di Verona. Pasini, che è stato presidente della Conferenza dei Sindaci dell’Ulss 9 durante il periodo pandemico, ha sottolineato l’importanza della comunicazione e del coordinamento tra istituzioni, che ha permesso di gestire l’emergenza facendo squadra.

«Lo sviluppo di piani pandemici regionali e aziendali – spiega il direttore sanitario dell’Ulss 9, Denise Signorelli – è un passo essenziale per rinforzare la risposta del sistema sanitario ad emergenze future. Altrettanto importante diventa testare i piani durante simulazioni che consentano il confronto tra i professionisti dei diversi setting sulle criticità dei piani stessi».

«Il lavoro di gruppo – afferma il direttore sanitario dell’Azienda Ospedaliera, Matilde Carlucci – faciliterà il dialogo costruttivo in caso di emergenza tra i vari professionisti delle due aziende. Il coinvolgimento di strutture aziendali, non solo sanitarie ma anche tecniche (gestione risorse umane, provveditorato, economato, ufficio tecnico), favorisce un approccio integrato che si tradurrà in un’operatività efficace in caso di emergenza».

Le attività di formazione basate su scenari simulati, oltre a essere uno strumento efficace nello sviluppo e miglioramento delle cosiddette “capacità non tecniche”, consentono infatti agli operatori di utilizzare la propria esperienza per consolidare la conoscenza delle procedure e coordinare le azioni tra i differenti ambiti.

Condividi con:

Articoli Correlati

San Bonifacio, alzato il ponte della Motta per far passare l’Alpone in piena

massimo

Maltempo, Soave conta i danni con oltre 170 abitazioni allagate fino al piano terra, una cantina devastata e 11 frane

massimo

San Pietro di Morubio, un morto nel ribaltamento di un’auto

massimo

San Bonifacio e Soave, attenti a finti tecnici di Acque Veronesi

massimo

Ciclismo, Magagnotti (Autozai Contri) secondo tra i giovani in Nations Cup

massimo

Meteo, nuova allerta in tutto il Veneto per forti piogge. “Rossa” nel Basso Veronese

massimo