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17 Giugno 2024
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Ente lirico, il voto di Mion a favore di Girondini scuote il Pd

darienzo

«Il voto del Pd a favore di Girondini è stato un grave errore». Non usa mezzi termini l’onorevole Vincenzo D’Arienzo del Partito Democratico per spiegare quanto accaduto l’altro giorno nel consiglio di indirizzo della Fondazione Arena, dove Alberto Mion, ex sindaco di Negrar ed esponente del Pd, ha votato assieme agli altri componenti a favore della proposta del sindaco Flavio Tosi, che è anche presidente della Fondazione Arena, di riconfermare alla sovrintendenza dell’ente lirico l’uscente Francesco Girondini.

«Il voto a favore della riconferma di Girondini a Sovrintendente della Fondazione da parte del consigliere indicato dal Ministero dei Beni Culturali è nei fatti una paradossale inversione di tendenza rispetto a quanto finora sostenuto dal Partito Democratico di Verona a tutti i livelli, non solo amministrativo – accusa D’Arienzo -. Al di là delle competenze maturate, Francesco Girondini è una “non scelta” da parte del sindaco Tosi, a dimostrazione della mancanza di visione strategica nella gestione della città che continua a far male a Verona. Non aver osato con una figura di rilievo internazionale per portare Verona ai livelli che merita, è la pietra tombale sopra la Fondazione».

«È noto a tutti gli operatori del settore che una miniera come la nostra Fondazione e l’anfiteatro se gestiti con visione europea garantirebbero quel salto di qualità che non c’è stato finora e non per colpa della pioggia – continua D’Arienzo -. Anche i dati di bilancio avrebbero sconsigliato la conferma di Girondini. Come può essere la persona giusta per risanare una situazione disastrosa che in questi anni di gestione ha contribuito a creare?

Proprio per questo faccio fatica a capire come sia possibile che il rappresentante del Governo Renzi possa aver votato a favore. Inspiegabile. Ha ricevuto disposizioni dal Ministero? Eppure, non mi risulta che il Pd veronese abbia cambiato idea. Non si tratta di un dettaglio, se non altro perché il voto a favore rischia di inficiare le future azioni del Pd verso la Fondazione e la cultura che esprime. Per questo sia chiaro che, per quanto mi riguarda, considero quel voto un’espressione personale, nulla di più».

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