Dal primo marzo 2026 la logistica della ex Mondadori di Verona, affidata attualmente a Ceva Logistics e alla GSL srl negli stabilimenti di Verona e Isola Rizza, verrà affidata a Kuehne Nagel e sarà trasferita nello stabilimento di San Giorgio Bigarello in provincia di Mantova. Questo stabilimento dista 53 km da Verona e 45 da isola Rizza. Il personale interessato è di circa cento persone, le quali avranno seri problemi a conciliare lavoro e vita privata, oltre che subire un notevole aggravio dei costi per recarsi al lavoro.
A renderlo noto, oggi, le segreterie di Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil, Ugl Chimici nelle assemblee con i lavoratori svolte a Verona e Isola della Scala che hanno deliberato per domani, venerdì 21 novembre, una prima giornata di sciopero e due presidi davanti agli stabilimenti di Verona e Isola Rizza dalle 10,30 alle ore 12.
«Contestualmente ci attiveremo con Provincia e Comune di Verona per evitare che il trasferimento delle attività a San Giorgio Bigarello diventi di fatto l’ennesima riduzione occupazionale nel territorio veronese e in particolare di un sito industriale che ha fatto la storia di Verona ma anche dell’intero settore nazionale dell’editoria e della grafica – dicono i sindacati -. Lo scenario che si prospetta per lavoratrici e lavoratori è oggettivamente penalizzante, per tale ragione abbiamo chiesto un contributo economico per compensare anche in piccola parte i disagi che ci saranno. Kuehne Nagel ha però respinto in maniera perentoria questa legittima richiesta».
«Il rifiuto di Kuehne Nagel a trovare una soluzione condivisa, ci ha spinti ad invitare l’ex Mondadori, in qualità di committente, a partecipare alle trattative del cambio di appalto allo scopo di facilitare una soluzione che soddisfi anche i dipendenti. Peccato che Mondadori abbia deciso di respingere in questo invito, cosa che rende sempre più evidente come oramai anche i grandi committenti non si fanno scrupoli nello scaricare su lavoratrici e lavoratori le ricadute negative della sfrenata competizione al massimo ribasso che ogni volta si scatena nel mondo degli appalti».






