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2 Agosto 2021
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Fermati e arrestati dalla Guardia di Finanza con 1 quintale di marijuana

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Un quintale di marijuana sul tetto dell’auto. L’avevano stivata in un ampio portabagagli per portarla da Frosinone a Verona, ma giunti a Santa Lucio sono stati bloccati dagli uomini della Guardia di Finanza.

Tutto è avvenuto lunedì scorso, quando i finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria hanno arrestato tre uomini trovati in possesso di oltre 100 chili di sostanza stupefacente, del tipo marijuana, occultata in una autovettura.  I militari, nell’ambito degli ordinari servizi di controllo economico del territorio, hanno notato davanti a un bar del quartiere di Santa Lucia un soggetto, a loro già noto, che si stava intrattenendo con un connazionale albanese. Incuriositi, hanno deciso di osservare quanto stava per accadere e, dopo pochi minuti, constatavano l’arrivo di un terzo uomo alla guida di una autovettura che, dopo un rapido controllo tramite la centrale operativa della Guardia di Finanza di Verona, risultava essere registrata a Frosinone. E appena l’auto veniva parcheggiata vicino al bar, uno dei due albanesi vi si metteva alla guida, seguito però dai militari che decidevano di intervenire per sottoporre a verifica il contenuto dell’automezzo.

Aperto il portabagagli sul tetto, gli agenti non credevano ai loro occhi: dentro c’erano 10 grossi involucri contenenti sostanza stupefacente per un totale di oltre 102 chili. A seguito di tale scoperta, scattavano le manette per i tre soggetti. L’attività di Polizia Giudiziaria proseguiva con le perquisizioni degli ulteriori veicoli in uso agli arrestati ed alle loro abitazioni. È stata così sottoposta al sequestro, oltre alla marijuana, anche sostanza da taglio ed altro materiale necessario al confezionamento delle dosi da immettere sul mercato scaligero nonché numerosi telefoni cellulari utilizzati per l’illecito traffico.

Il valore approssimativo della droga sequestrata, in relazione agli attuali “prezzi di mercato” di una “stecca di marijuana”, si aggirerebbe complessivamente intorno ai 300.000 euro.

Nella mattinata di ieri, si è tenuta la prevista udienza di convalida nella quale il giudice per le indagini preliminari ha disposto la custodia cautelare in carcere per tutti gli arrestati.

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