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1 Febbraio 2023
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Ferroli, l’azienda avvia 404 licenziamenti e i sindacati proclamano lo stato d’agitazione

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Nessun passo in avanti, anzi l’apertura, oggi venerdì 7 luglio, della procedura di licenziamento collettivo per 404 dipendenti del Gruppo Ferroli degli stabilimenti di Verona, Belluno e Siena, confermando di fatto gli esuberi annunciati un anno fa. Dei quali 300 circa solo a Verona.

Se si esclude l’operazione che vede il tentativo di costituire una cooperativa per gli 80 dipendenti della Fonderia e l’uscita volontaria di alcuni dipendenti avvenuta negli ultimi mesi, di fatto l’azienda oggi ha confermato di non avere fatto nessun passo avanti nel trovare soluzioni atte a ridurre l’impatto occupazionale.

«Il piano industriale presentato risulta a questo punto del tutto insufficiente per

rilanciare l’azienda e risponde a logiche sostanzialmente finanziarie. In un anno la direzione è semplicemente corsa ai ripari senza presentare un piano organico di interventi e di investimenti che rilanciasse anche da un punto di vista industriale la Ferroli – accusano Luca Mori e Giovanni Acco delle segreteria di Fim Cils e Fiom Cgil che oggi hanno incontrato in merito i vertici del gruppo Ferroli -. In questo modo si rischia anche di mortificare il lavoro portato avanti in questi mesi con le Rsu e le istituzioni nel cosiddetto “Piano di azione” sottoscritto in Regione Veneto il 22 marzo e presentato al Mise il 20 aprile».

Per questo, sindaco e Rsu respingono i licenziamenti e proclamano lo stato di agitazione chiedendo un piano industriale con investimenti certi che rilanci l’azienda e l’occupazione e che non disperda lo straordinario patrimonio di professionalità dei territori coinvolti; ammortizzatori sociali conservativi che permettano alle aziende con un serio progetto di risanamento di avere il tempo utile a trovare tutte le soluzioni possibili per consentire lo sviluppo dei piani di investimento, la riqualificazione del personale e la tutela dell’occupazione; un rinnovato ed ulteriore interessamento delle istituzioni e della politica sui temi del lavoro che da troppo tempo è fuori dalle agende delle amministrazioni locali e nazionali.

Lunedì 10 luglio si svolgeranno le assemblee con i lavoratori e le lavoratrici per fare il punto e mettere in campo tutte le iniziative utili a contrastare le decisioni dell’azienda.

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