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14 Aprile 2024
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Fiere, presentata a Milano ”Progetto Fuoco”, evento mondiale dedicato al riscaldamento e alla produzione di energie attraverso la biomassa

«Le biomasse impiegate nel riscaldamento residenziale sono già oggi la principale fonte energetica rinnovabile usata da oltre un quarto delle famiglie italiane. L’energia prodotta dal legno e dai suoi derivati sarà ancora un pilastro delle rinnovabili per contribuire a raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione al 2030. Le moderne tecnologie a legna, pellet e cippato, raggiungono oggi fattori di emissione di poche decine di grammi per unità di energia termica prodotta, contro gli oltre 500 grammi emessi da una stufa tradizionale. Garantendo così una riduzione delle emissioni climalteranti in atmosfera (CO2eq) di oltre il 90%».

L’ha detto Federico Bricolo, presidente di Veronafiere, presentando oggi, a Milano all’ADI Design Museum, l’edizione 2024 di Progetto Fuoco. All’appuntamento erano presenti Alessandra Stefani, direttore della Direzione Generale dell’economia montana e delle foreste (MASAF), Luciano Galimberti, presidente di ADI Associazione per il Disegno Industriale, Raul Barbieri, direttore commerciale di Veronafiere, Davide Pettenella, presidente del Cluster Italia Foresta Legno e Annalisa Paniz, direttrice generale di AIEL, l’Associazione italiana energie agroforestali.

La filiera legno-energia nel suo complesso conta in Italia oltre 14mila imprese, per un fatturato di oltre 4 miliardi di euro, superando i 72mila addetti. Le aziende italiane produttrici di tecnologie sono leader del Made in Italy e market leader europeo, rappresentando oltre il 70% del mercato. Una filiera che guarda al futuro con fiducia e che si darà appuntamento a Progetto Fuoco, il più importante evento mondiale dedicato agli apparecchi per il riscaldamento e la produzione di energie attraverso la biomassa, in programma in fiera a Verona dal 28 febbraio al 2 marzo.

Dalle stufe ai caminetti passando per caldaie, barbecue e cucine a legna e pellet: all’evento saranno presenti 550 aziende espositrici, di cui 200 provenienti da 35 paesi esteri, che presenteranno tutte le novità del mercato su una superficie espositiva di 130mila metri quadri, distribuita su 7 padiglioni e un’area esterna. Attesi a Verona più di 50mila visitatori professionali, 12mila dei quali dall’estero, che potranno conoscere da vicino almeno 3.500 prodotti in esposizione, la maggior parte dei quali sarà funzionante, grazie ad un apposito sistema di aspirazione dei fumi. Ma la manifestazione sarà occasione anche di confronto con i decisori politici sulle più attuali novità normative in ambito di efficienza energetica e di gestione sostenibile delle foreste, oltre ad offrire un ricco programma di convegni, workshop, tavole rotonde e momenti di aggiornamento professionale.

«Progetto Fuoco, in questa nuova edizione, la prima come rassegna diretta di Veronafiere, intercetta la grande fiducia di una filiera che vede ogni giorno al lavoro tante imprese simbolo dell’eccellenza del Made in Italy – ha commentato Bricolo –. Il salone mette al centro l’innovazione delle tecnologie di ultima generazione, che vanno nella direzione dell’efficientamento energetico e che contribuiscono alla transizione ecologica dell’intero settore del riscaldamento a biomassa».

«Dopo un anno di turbolenze internazionali che hanno provocato fluttuazioni sul fronte dei prezzi, in particolare del pellet, la situazione va normalizzandosi con benefici per l’intera filiera del riscaldamento a biomassa – ha spiegato Raul Barbieri, direttore commerciale di Veronafiere -. Il settore guarda ora al futuro con fiducia e si ritrova a Verona per quello che sarà un grande appuntamento di business e visibilità internazionale per tutto il comparto».

In Italia ci sono 11 milioni di acri di foreste. I prelievi di legname nel 2020 sono stati pari a 15,8 milioni di metri cubi, il 42,6% dall’incremento (nuovi alberi): il più basso tasso di utilizzo tra i grandi Paesi europei. L’utilizzo ad alto valore (ad esempio per mobili di pregio) di questo legname è molto limitato. Un suo maggiore impiego in tal senso porterebbe reddito, occupazione nelle aree montane e sviluppo della bioeconomia. Ma soprattutto una gestione sostenibile delle foreste porterebbe effetti positivi per il settore energetico, aiutando l’Italia a liberarsi delle fonti fossili e quindi incentivando la decarbonizzazione.

Il settore forestale, asset strategico delle politiche industriali, energetiche e ambientali nazionali, è al centro di diversi convegni e tavole rotonde che si terranno nel corso dei quattro giorni di Progetto Fuoco. In qualità di partner tecnico della manifestazione, AIEL arricchirà il dibattito proponendo una serie di incontri di approfondimento. Giovedì 29 febbraio alle 9,30 nell’Area Workshop AIEL si svolgerà il convegno “Lavoriamo insieme per migliorare la qualità dell’aria. Primo tavolo di confronto del Protocollo d’intesa MASE-Regioni-AIEL”, evento organizzato in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica che offrirà l’occasione per uno scambio di esperienze e un confronto tra diverse regioni italiane.

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