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27 Settembre 2022
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Film Festival della Lessinia, vince “Drii Winter/Tre inverni” dello svizzero Michael Kock

Una storia d’amore, ambientata tra le montagne della Svizzera, vince la ventottesima edizione del Film Festival della Lessinia. Il premio “Lessinia d’Oro” per la miglior opera cinematografica in assoluto della rassegna internazionale “Montagne del mondo” è stato assegnato, ieri al Teatro Vittoria di Bosco Chiesanuova, a “Drii Winter / Tre inverni” (Germania e Svizzera, 2022) di Michael Koch, regista e sceneggiatore di Lucerna che si è formato all’Academy of Media Arts di Colonia, in Germania.

«Una tragedia fredda e una profonda storia d’amore, intervallata dalla presenza di un coro che come nella tragedia greca commenta le vicende umane. Un film sulla vita prima della morte. Il film ha degli accenti etnografici precisi, ma si rivela per l’essenzialità dei gesti, la precisione delle inquadrature e i tempi giusti della respirazione cinematografica». Questa la motivazione della Giuria internazionale, che ha visionato le 27 pellicole in Concorso tra le 68 presentate quest’anno al Teatro Vittoria di Bosco Chiesanuova (Verona).

Nel corso della cerimonia di premiazione al Teatro Vittoria, il “Lessinia d’Argento” per il miglior lungometraggio è stato assegnato a “Tardo agosto” (Italia, 2021) di Federico Cammarata e Filippo Foscarini.

Il premio “Lessinia d’Argento” per il miglior cortometraggio è stato consegnato a “Gavazn / Cervo” (Iran, 2021) di Hadi Babaeifar, al debutto alla regia con questo cortometraggio, presentato alla rassegna veronese in anteprima italiana.

Doppio il Premio della Giuria assegnato al cortometraggio “Idyll / Idillio” (Austria e Germania, 2022) della regista tedesca Fanny Rösch, in visione in anteprima per l’Italia al Film Festival della Lessinia; ed a “La Prova” (Belgio e Italia, 2021), film di diploma di Toni Isabella Valenzi, presentato in anteprima per l’Europa.

Tra i riconoscimenti speciali, il Premio del Curatorium Cimbricum Veronense al miglior film di un regista giovane è andato a “Looking for horses / Alla ricerca dei cavalli” (Bosnia ed Erzegovina, Francia e Paesi Bassi, 2021), lungometraggio d’esordio del regista Stefan Pavlović.

Il Premio della Cassa Rurale Vallagarina al miglior film sulle Alpi è stato consegnato al cortometraggio “La vera storia della partita di nascondino più grande del mondo” (Italia, 2021) di Paolo Bonfadini, Irene Cotroneo e Davide Morando. Inoltre, la stessa giuria ha attribuito una menzione speciale a ”Grazie al cielo” (Italia, 2021) del regista e produttore cinematografico Remo Schellino.

Il “Green Planet Movie Award” al miglior film della sezione green è stato dato a “Into the ice / Dentro al ghiaccio” (Danimarca e Germania, 2022) del regista e fotografo Lars Henrik Ostenfeld.

Il Premio MicroCosmo della Giuria dei detenuti del Carcere di Verona è stato consegnato all’anteprima italiana “John. Den siste norske cowboy / John. L’ultimo cowboy norvegese” (Norvegia, 2021) del regista, produttore e fotografo Frode Fimland.

L’animazione scelta dai bambini è stata ”Maman pleut des cordes / Mamma piove a dirotto” (Francia, 2021) di Hugo De Faucompret.

A completare il palmares del Festival è infine il ”Premio del pubblico” che è andato all’anteprima italiana ”Virgjëresha shqiptare” / La vergine albanese (Germania, Albania, Belgio e Kossovo 2021) del regista Bujar Alimani.

Nella foto il sindaco di Bosco Chiesanuova, Claudio Melotti, premia Michael Kock

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