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17 Agosto 2022
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Fondazione Arena, dal Comune contributo straordinario di 2 milioni

palazzobarbieri

Il consiglio comunale di Verona, con 27 voti a favore e 3 contrari (Movimento 5 stelle), ha approvato ieri sera l’erogazione di un contributo straordinario di 2 milioni di euro alla Fondazione Arena, a sostegno dell’attività istituzionale, destinando a tale scopo l’avanzo di amministrazione dell’esercizio 2014.

«Nel 2007 – ha spiegato il sindaco Flavio Tosi, presentando la delibera – la Fondazione aveva un debito di circa 17-18 milioni di euro e i bilanci registravano pesanti perdite. Negli ultimi 8 anni abbiamo aumentato il patrimonio della Fondazione e riequilibrato i bilanci, ovviamente trascinando la situazione debitoria. Nel 2014, rispetto al 2013, sono stati registrati 6 milioni di minor introiti, purtroppo a causa di una delle stagioni più piovose in assoluto, con 22 serate bagnate e un crollo delle vendite fatte in giornata di 2 milioni di euro. Inoltre, una modifica al riparto del Fus ha penalizzato l’ente lirico con un taglio del 40 per cento dei contributi, danneggiando il più grande teatro all’aperto d’Italia. Per questo, nonostante le prenotazioni e le vendite di quest’anno segnino un buon andamento della stagione e la recente approvazione del bilancio preventivo sblocchi l’erogazione di una parte del Fus, con un anticipo di 9 milioni, è necessario uno sforzo da parte del Comune, che con questa delibera fa fronte a un impegno che l’Amministrazione si era presa ancora nel 2013, ma al quale, a causa del patto di stabilità, ha potuto ottemperare solo adesso. Un ringraziamento va ad Agsm che nel prossimo triennio sosterrà la Fondazione con 2 milioni e mezzo all’anno, avvalendosi dell’Art Bonus, alla Camera di Commercio e alla Fondazione Cariverona che contribuiranno con mezzo milione di euro; stiamo inoltre aspettando risposte da altri due istituti finanziari».

«Voteremo a favore anche se sono ancora diverse le criticità che riguardano la Fondazione Arena. Ricordo che questo finanziamento di 2 milioni di euro è possibile grazie ad un emendamento presentato dal Partito Democratico nel momento della vendita delle quote della fiera, con il quale abbiamo indicato la necessità di finanziare la Fondazione – ha dichiarato dal capogruppo del Pd Michele Bertucco. Ora sono stati coinvolti soggetti privati e pubblici per dare ossigeno all’ente lirico, realtà che ha un’importanza culturale ed economica unica per la città, ma non si è ancora visto un piano industriale, una prospettiva di rilancio, una pianificazione del ruolo di Arena Extra. Se le cose lo scorso anno non sono andate non è stato solo per un problema di meteo ma anche per colpa di scelte sbagliate e per una incapacità di confrontarsi con la città. Non vorremmo ritrovarci in questa situazione tra qualche anno, è importante che questa amministrazione si assuma le responsabilità riguardo agli errori fatti e le cose che non hanno funzionato».

Per il consigliere del Pd Stefano Vallani «si dovrebbero cercare sponsor di prim’ordine a livello nazionale e internazionale. Per ripianare i debiti e le perdite andrebbero allargati gli orizzonti, anche per migliorare gli spettacoli e per far parlare dell’Arena nel mondo. Per questo il Comune dovrebbe avere un capitolo di bilancio apposito per sostenere l’ente lirico, non si può intervenire in maniera straordinaria». «Lo scorso anno – ha detto il consigliere del Pd Elisa La Paglia – ho personalmente assistito ad uno spettacolo di bassa qualità, registrando l’incapacità di trattare il pubblico presente in Arena e questo mi dà motivazioni di preoccupazione per il futuro del nostro monumento più importante. È necessario riportare qualità e rispetto verso l’opera e le nostre tradizioni, rispondendo alle grandi aspettative di chi viene a visitare la nostra città».

Per il consigliere comunale del Pd Eugenio Bertolotti «è opportuno fare dei sacrifici se c’è un obiettivo da raggiungere, in questo caso invece non c’è sentore di come questa Fondazione stia programmando il suo futuro. Un piano di finanziamento su tre anni è opportuno non solo per sistemare i bilanci ma anche per dare il via ad investimenti. Mi auguro che la città sia coinvolta e ascoltata sul futuro del suo ente lirico».

«Togliamo due milioni di euro ai veronesi, in quanto si tratta di soldi pubblici – ha spiegato il consigliere del Movimento 5 stelle Luca Mantovani – perché qualcuno non è in grado di gestire un gioiello, patrimonio della città che viene svenduto con spettacoli di bassa qualità. Ricordo inoltre che la Fondazione non rispetta la legge sulla trasparenza e questa amministrazione è accondiscendente con chi non rende pubblici dati previsti per legge».

Per il consigliere della Civica per Verona, Marco Bacchini, «se l’ente lirico è in grado di funzionare fa il bene della città e quindi questo finanziamento non viene tolto ai cittadini ma, anzi, viene riversato sulla collettività. Per questo sono favorevole a questo intervento economico: abbiamo il dovere di aiutare un ente così importante se si trova in difficoltà».

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