«La tutela della concorrenza è un principio imprescindibile, ma non può tradursi in un colpo potenzialmente fatale per un comparto strategico come quello delle fonderie venete, già provato da anni di crisi energetica, rincari delle materie prime e difficoltà sui mercati internazionali». A dichiararlo, Paolo Borchia, capodelegazione della Lega a Bruxelles e in commissione Industria del Parlamento europeo che, commentando le sanzioni Antitrust alle fonderie venete che hanno colpito diverse imprese del settore, ha annunciato: «Presenterò un’interrogazione urgente alla Commissione Europea: perché in Italia vengono sanzionate pratiche che in altri Paesi sono consentite?»
«Parliamo di aziende, 16 per l’esattezza, che rappresentano un anello fondamentale delle filiere industriali, dall’automotive alla meccanica, con ricadute dirette anche sul sistema dei trasporti e della logistica europea – sottolinea Borchia -. Ogni valutazione deve tenere conto del contesto eccezionale in cui le imprese hanno operato negli ultimi anni. Seguiamo con attenzione l’evoluzione della vicenda e i ricorsi annunciati, auspicando una soluzione che tuteli la concorrenza senza compromettere il futuro di un settore che è parte integrante del tessuto industriale italiano ed europeo».






