5.3 C
Verona
4 Dicembre 2021
In evidenza Spettacoli & cultura ultimaora

Fumane, il Premio Allegrini a David Landau che ha creato il museo dell’arte del vetro di Murano

È un premio alla passione per l’arte, ma quest’anno anche all’amore per Venezia di un uomo che da quindici anni è diventato il grande “valorizzatore” dell’artigianato artistico del vetro di Murano. La giuria del Premio Allegrini “L’Arte di mostrare l’Arte”, giunto alla nona edizione, ha deciso, ieri a Fumane, il vincitore 2021: David Landau, grande esperto d’arte, collezionista e filantropo britannico, premiato per le mostre sull’arte vetraria dei secoli XX e XXI da lui organizzate a “Le Stanze del Vetro”, lo spazio museale ricavato dallo stesso Landau nell’ala ovest dell’ex Convitto dell’Isola di San Giorgio Maggiore, a Venezia.

«Sono felice che il premio voluto dall’amica Marilisa Allegrini vada quest’anno a David Landau che con la sua passione da una quindicina d’anni sta rilanciando nel mondo l’arte del vetro dei grandi artigiani di Murano. Una valorizzazione internazionale che si traduce anche in una promozione di Venezia verso un turismo di alto livello, che è quello di cui ha bisogno questa città», sottolinea il professor Antonio “Tonci” Foscari, architetto e professore di Storia dell’architettura all’Università Iuav di Venezia, tra i più noti studiosi a livello internazionale di Palladio e di architettura rinascimentale veneziana e veneta, già presidente dell’Accademia di Belle Arti di Venezia, vicepresidente della Fondazione Querini Stampalia, nel Consiglio di amministrazione del Louvre e in quello del CISA Andrea Palladio, commendatore al merito della Repubblica Italiana, insignito della Légion d’Honneur de la République Francaise e dal 2013 presidente del Premio Allegrini.

La cerimonia di consegna del premio si terrà martedì 23 novembre a Villa Della Torre a Fumane, sede culturale delle Gruppo vinicolo Allegrini. «Landau, assieme alla moglie Marie-Rose Kahane, si è avvicinato alle meraviglie del vetro come forma d’arte. È stata una passione cresciuta nel tempo, che l’ha portato, col sostegno di Fondazione Cini e della elvetica Pentagram Stiftung, a dare vita nell’isola di San Giorgio a “Le Stanze del Vetro” – ricorda il professor Foscari -. David è un uomo schivo quanto attento, profondo ed un grande organizzatore ed un enorme esperto d’arte. In Italia non esistono musei di arti decorative come invece esistono in altri Paesi. David con la sua determinazione l’ha creato per quella che è una grande espressione dell’artigianato veneziano, il vetro di Murano. E non solo ha dato vita ad uno spazio espositivo organizzandovi all’interno bellissime mostre con “Le stanze del vetro”, ma collega sempre queste rassegne che recuperano pezzi degli anni Trenta come Cinquanta, ad artisti contemporanei che usano il vetro nelle loro opere. Inoltre, ha recuperato tutti gli archivi delle grandi vetrerie di Murano costruendo così la base scientifica per il mondo di collezionisti di cui lui stesso fa parte».

«Finalmente anche il nostro Premio torna in presenza – commenta Marilisa Allegrini, che è anche socia del Guggenheim museum di Venezia -. Già questo è un segno di rinascita delle attività culturali e della voglia di dialogo e di incontro, fin dal lontano Rinascimento caratteristica vera di Villa Della Torre, prestigiosa sede del premio stesso. Anche quest’anno ci piace non solo valorizzare una singola mostra, ma il lavoro intero di una vita messa a disposizione dell’organizzazione culturale e dell’amore per il pubblico che David Landau ha saputo così bene esprimere».

“Le Stanze del Vetro” ideate da Landau hanno avuto la cura di esporre gli oggetti più belli, più veri, realizzati nell’ambito del soggetto trattato dall’esposizione e pubblicare su di esse un catalogo il più studiato e definitivo possibile. Non solo, negli anni sono state affiancate dal Centro studi sul vetro che promuove la progressiva implementazione di un archivio generale del vetro veneziano, salvando così la storia delle più importanti vetrerie di Murano, la creazione di una biblioteca specializzata, l’organizzazione di seminari e conferenze rivolte a studiosi e artisti, mettendo anche a disposizione borse di studio destinate a ricercatori interessati al tema.

«Landau ha saputo dar vita ad uno dei progetti espositivi più raffinati e attenti alla fruizione pubblica di questi ultimi anni, contrassegnato dalla qualità dell’allestimento, dalla cura della didattica e dalla pervasività dell’impianto divulgativo, a cui si aggiunge la gratuità della visita e delle guide – riprende Allegrini -. Tutto è stato realizzato a partire dall’idea di studiare e far divulgare i segreti di un materiale misterioso e denso di storia qual è il vetro, soffiato e modellato da saperi e abilità di maestri e operai. Un saper fare che una serie di esposizioni straordinarie, organizzate da David Landau, ha fatto conoscere, mostrando le opere migliori dell’arte vetraria non solo muranese dei secoli XX e XXI».

«Dopo dieci anni di “Le Stanze del Vetro”, a Murano è tornato, aumentato, il desiderio di far cose belle, più ardite, invitando designer, artisti, italiani e stranieri – sottolinea Giancarlo Mastella, direttore di Villa della Torre -. Dentro questo nuovo fervore è nata anche l’idea della Venice Glass Week, disseminata in tutta la città e contrassegnata da decine e decine di eventi dedicati al vetro artistico. Il premio “L’Arte di mostrare l’Arte” è questo: gratificare chi ha saputo organizzare operazioni culturali in grado di mostrare l’arte, svilupparla, renderla fruibile ad un pubblico sempre più vasto, in un contesto internazionale».

David Landau, 71 anni, nato a Tel Aviv (Israele) ma diplomatosi a Milano e con laurea in medicina all’Università di Pavia, ha un master in Storia dell’Arte ottenuto all’Università di Oxford dove poi è stato insegnante e dirigente. È un imprenditore da anni attivo nel ramo del venture capital per disruptive e clean technology. Nel 1984 ha fondato Print Quarterly, una rivista internazionale sull’arte della stampa. Come storico dell’arte ha co-curato nel 1992 una grande mostra su Andrea Mantegna, prima alla Royal Academy of Arts di Londra e poi al Metropolitan Museum of Art di New York. È autore di numerose pubblicazioni, tra cui nel 1996 “The Renaissance Print”, con Peter Parshall, che costituisce una delle più autorevoli opere sulla storia della stampa rinascimentale. MA, History of Art (Oxford University). Ha fondato nel 1984 la rivista Print Quarterly, la più autorevole pubblicazione mondiale nel campo degli studi accademici sulla storia della stampa, e ne è stato direttore per 27 anni. Nel 1985 a Londra è stato il cofondatore del giornale di annunci gratuiti Loot poi venduta a Vivendi.  È stato presidente della società National Gallery Company che gestisce tutte le attività commerciali del museo Londinese e la sua casa editrice; della Fondazione Musei Civici di Venezia; del Trustee dell’Art Fund (la maggiore fondazione inglese nel mondo dell’arte, impegnata principalmente in donazioni a musei per l’acquisto di opere d’arte); tesoriere del Venice in Peril Fund; del Borletti Buitoni Trust (musica), del Warburg (storia dell’arte), della Rothschild Foundation Europe and Hanadiv. È Commander of the Order of the British Empire e Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

Massimo Rossignati

Condividi con:

Articoli Correlati

Verona, attimi di terrore per un ragazzino di 14 anni caduto in Adige: salvato dai Vigili del fuoco

massimo

Castion Veronese, escono di strada con l’auto: 4 feriti di cui due gravi

massimo

Covid, primo caso di variante Omicron in Veneto: un vicentino tornato dal Sud Africa

massimo

Nogara, per Veneto Spettacoli di mistero la rievocazione “I guerrieri dell’Olmo nella Valle del Tartaro”

massimo

Lotta al Covid, da lunedì Green pass obbligatorio per viaggiare in autobus

massimo

Legnago, da oggi possibile disperdere le ceneri dei propri cari nel fiume Adige

massimo