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18 Agosto 2022
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Fumane, nuovo centro di ricevimento per la “Grotta” dell’archeologia

Fumane grotta_1786

Inaugurata oggi, sabato 17 ottobre, alla “Grotta di Fumane” la nuova una struttura destinata a biglietteria, sala conferenze e laboratorio temporaneo per la ricerca e lo studio dei primi risultati degli scavi.

«La Grotta è un patrimonio di tutti. Ed è stato possibile realizzare questa nuova struttura grazie agli enti intervenuti e oggi presenti con i loro rappresentanti che ringrazio – ha detto il sindaco di Fumane, Mirco Frapporti -.  La struttura è costata 350.000 euro ed è stata realizzata dalla Comunità Montana della Lessinia con il contributo del Gruppo di azione locale “Baldo-Lessinia” attraverso i fondi del Programma di Sviluppo Locale 2007-2013 della Regione».

«Il Gal “Baldo-Lessinia” – ha evidenziato il presidente Stefano Marcolini – presenterà a novembre una pubblicazione sulle attività realizzate nel Programma di Sviluppo Locale 2007-2013, e questa di Fumane è uno dei fiori all’occhiello. Quest’opera potrà rendere più attrattiva e visitata la Grotta di Fumane, patrimonio culturale e storico del territorio. Nella nuova programmazione – ha sottolineato Marcolini – ci saranno opportunità per privati, per i giovani, per chi crede nel territorio e nello sviluppo della montagna veronese».

Stefano Sisto, Commissario della Comunità Montana della Lessinia, ha evidenziato che «opere di questo tipo possono valorizzare e proporre le risorse culturali di un territorio che basa sul turismo molta parte delle potenzialità di sviluppo. Questa struttura rappresenta un esempio di convivenza tra antico e nuovo, tra arte ed architettura».

Presente all’inaugurazione anche Luca Furegon di Avepa (Agenzia veneta pagamenti in agricoltura), ente che ha gestito il finanziamento.

«La Grotta di Fumane – ha evidenziato Frapporti – è inserita in un contesto scientifico che comprende Università di tutto il mondo, proprio per l’importanza archeologica e culturale». A tal proposito, Marco Peresani, docente dell’Università agli Studi di Ferrara e direttore degli scavi alla Grotta di Fumane ha ricordato che «serviranno ancora 30-40 anni di ricerca in questo sito anche se i protocolli di scavo archeologico sono esigenti e bisogna avanzare con cautela. I reperti qui trovati sono di eccezionale importanza e il lavoro richiede tempo, passione e competenza».

Della Grotta di Fumane se ne parla a livello scientifico in tutto il mondo. «Il prossimo passo – ha concluso Peresani – è quello di rendere ulteriormente visibile la Grotta in modo virtuale».

 

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